La Sicilia che non c’è

La Sicilia che non c’è

14,00

COD: 2748

Descrizione

Dalle strade di Palermo percorse e ripercorse fra nostalgia, sconforto e difficili confronti, alle vicende economiche di un’Isola della quale viene messa in dubbio l’appartenenza stessa alla comunità nazionale, anche in conseguenza del fallimento dell’Autonomia regionale; dalle sorti del Banco di Sicilia, finito non per presunte con- giure nordiste quanto piuttosto per suoi limiti interni, ai molti ricordi, alle testimonianze, ai libri letti e amati. Salvatore Butera conduce ancora una volta in queste pagine la sua battaglia solitaria alla ricerca di una Sicilia che non c’è, una Sicilia che nonostante tutti i mutamenti e i molti passi in avanti non si può ancora definire pienamente moderna, interessata al progresso del Paese di cui è parte e che però così poco la conosce. Torna la Sicilia segregata di Gentile? Certamente no, dopo un secolo i tempi sono troppo cambiati. Ma l’opinione pubblica italiana continua a confinare l’Isola in un cantuccio marginale su cui sta scritto “mafia” e “Autonomia regionale”, entrambe finite. Una terra che cresce nel turismo e nell’enogastronomia ma che stenta a farsi largo nelle attività produttive, nella concorrenza, nella competizione del mercato. Utopia? Forse, ma anche passione civile e coraggioso impegno personale.

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