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Di là del faro

SKU: 979-12-81700-25-3

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Descrizione

Chi l’avrebbe mai detto che un penalista siciliano, di origini messinesi ma palermitano d’adozione, si sarebbe ritrovato a difendere una donna accusata di appartenere alle Brigate Rosse? L’avvocato Nino Vinci, appassionato non solo di giustizia e di politica, non smette di ripeterselo dopo avere ricevuto la telefonata del collega e amico pisano Nino Viviani.

Viviani, nell’invitarlo a partecipare alla difesa, riferisce inoltre che l’accusata è già stata condannata in primo grado a Roma e che il suo legale ha già emesso il suo personale, definitivo verdetto: prima o poi il carcere l’aspetta, anche se farà appello, il suo destino è segnato ed è a pena detentiva.

Per Vinci questo non è un caso come un altro – sebbene predichi il contrario ai suoi collaboratori, forse per persuadere per primo se stesso – non tanto per la difficoltà della premessa quanto per le implicazioni ideologiche e per il periodo storico a cui si riaggancia. Lo studio del caso – attraverso le carte del processo e l’incontro con l’accusata – farà emergere principalmente un unico grande interrogativo: fino a che punto una posizione critica, l’adesione a una forma di ribellione civile, un estremismo politico possono essere assimilati alla partecipazione a banda armata?