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    De Roberto Federico

ISBN: 978-88-904673-1-8
Categorie: ,

La “Cocotte”

di: De Roberto Federico

La Cocotte insieme a Due morti e All’ora della mensa fa parte di una raccolta di novelle pubblicate per la prima volta nel 1920 per i tipi della Casa Editrice Vitagliano. I tre racconti possono essere definiti “racconti di guerra”, anche se la guerra è soltanto lo sfondo che si intravede più o meno nitidamente […]

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La Cocotte insieme a Due morti e All’ora della mensa fa parte di una raccolta di novelle pubblicate per la prima volta nel 1920 per i tipi della Casa Editrice Vitagliano. I tre racconti possono essere definiti “racconti di guerra”, anche se la guerra è soltanto lo sfondo che si intravede più o meno nitidamente nella vicenda umana dei protagonisti. Ne La Cocotte, in particolare, De Roberto delinea magistralmente lo stridente contrasto tra la guerra e l’amore di una giovane coppia che, appena sposata, è costretta a separarsi a causa del primo conflitto mondiale. Il personaggio principale è Adriana, giovane donna e giovane sposa, eroina a metà tra ottocento e novecento, che, spinta dal sentimento amoroso, cercherà di ricongiungersi al marito in ogni modo, a costo anche dimettere a repentaglio il proprio onore. Una storia di altri tempi, carica di emozioni, che riporta il lettore ad una atmosfera ormai perduta di ideali e valori che travalicano l’ordinario.
Veste editoriale: Cucito filo/refe in Brossura
Colori interno: Monocolore
Foto/Illustrazioni: NO
Federico De Roberto nasce a Napoli nel 1861 e giovanissimo si trasferisce a Catania, dove trascorre la prima giovinezza e la maturità e dove muore nel 1927. Nel 1888 va a Milano, città nella quale, grazie agli auspici di Giovanni Verga, viene in contatto con la cerchia degli Scapigliati e consolida la propria amicizia con Capuana. Il periodo milanese è estremamente prolifico, l'autore partenopeo, infatti, collabora con il Corriere della Sera e scrive numerosi racconti e romanzi, tra i quali il suo capolavoro, I Vicerè (1894). Nel 1897 ritorna a Catania e ottiene un incarico come bibliotecario, continuando a lavorare principalmente come critico e pubblicista.