C’ERA UNA VOLTA UN CERTO STEFANO D’ARRIGO DI ALÌ MARINA

C’ERA UNA VOLTA UN CERTO STEFANO D’ARRIGO DI ALÌ MARINA

16,00

Descrizione

Stefano D’Arrigo è sicuramente una delle personalità più complesse e misteriose della letteratura italiana del secondo novecento. Un gigante la cui opera più famosa, Horcynus Orca, fa paura ai più per la mole anch’essa fuori dall’ordinario. Un uomo solo e schivo, come viene descritto, ma capace di grande generosità. Un perfezionista della parola che ha contribuito, involontariamente, a costruire un’immagine di sè che affonda le proprie radici nel mito, proprio come il suo romanzo. Un letterato che ha avuto nella moglie Jutta la sua prima grande sostenitrice, morale e materiale, tanto da descriverla, nella dedica dell’Horcynus come colei che “meriterebbe di figurare in copertina col suo Stefano”.
Questo volume, fortemente voluto da Salvatore Cangelosi, frutto di innumerevoli conversazioni con Mario Grasso contribuisce a restituire una immagine di D’Arrigo per certi versi inedita, ma sopratutto grandemente umana. Mario Grasso, così come Stefano Lanuzza (che firma il saggio introduttivo) sono stati infatti amici e frequentatori della casa di D’Arrigo ed hanno avuto occasione di discutere con il nostro Autore del “romanzo del romanzo” dell’Horcynus, ma anche della vita da romanzo dello stesso D’Arrigo: bambino che non conobbe mai il padre, atleta dilettante e infine mostro sacro della letteratura mondiale.

Pagine 152

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