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    Marchese Pasquale

ISBN: 978-88-99896-15-7
Categorie: ,

Morino, Racioppi e Cappeddi

di: Marchese Pasquale

La vita quotidiana a Partinico nell’800.   Dopo avere recuperato e riordinato ciò che rimaneva delle carte dell’800 custoditenell’archivio storico del Comune di Partinico, Pasquale Marchese ha selezionato un corpus di 207 documenti che offrono uno spaccato della vita quotidiana e amministrativa del paese. Personaggi ed eventi di un microcosmo agrario della Sicilia occidentale emergono […]

18,00

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La vita quotidiana a Partinico nell'800.   Dopo avere recuperato e riordinato ciò che rimaneva delle carte dell’800 custoditenell’archivio storico del Comune di Partinico, Pasquale Marchese ha selezionato un corpus di 207 documenti che offrono uno spaccato della vita quotidiana e amministrativa del paese. Personaggi ed eventi di un microcosmo agrario della Sicilia occidentale emergono in tutta la loro problematicità come in una pièce teatrale. Preceduti da un’introduzione che fa da cornice e commentati singolarmente con spirito critico, ironia e talvolta vis polemica, questi documenti costituiscono non soltanto i frammenti di vicende locali, né semplicemente lo specchio di dinamiche sociali apparentemente marginali, ma testimoniano al tempo stesso di come si possa seguire il filo della storia generale di una nazione anche da un osservatorio periferico.
Veste editoriale: Cucito filo/refe in Brossura
Colori interno: Monocolore
Foto/Illustrazioni: SI
Formato: 17x24 cm
1929
Pasquale Marchese nasce a Sciacca nel 1929. Da giovanissimo, a Palermo, si unisce al gruppo di studenti anarchici che faceva capo a Paolo Schicchi negli anni 1947-48. Corrispondente de «l’Ora» dal 1956 al 1958, dirige anche il quindicinale d’informazioni «La Giostra», occupandosi di cultura materiale, degli usi e dei costumi di diversi paesi della provincia agrigentina. Dal 1956 inizia a collaborare con il sociologo Danilo Dolci, a Partinico, fino al 1962 quando matura la completa rottura del rapporto con lo stesso. A lui principalmente si deve la cura del “Convegno sulle condizioni di vita e di salute in zone arretrate della Sicilia occidentale”, tenutosi a Palma di Montechiaro nell’aprile 1960. Trasferitosi a Palermo avvia una delle prime librerie italiane per corrispondenza con l’etichetta “Libri Siciliani” che utilizzerà per pubblicare i suoi primi saggi: Breve storia e bibliografia della Marina mercantile siciliana (1982); la Bibliografia pinocchiesca (1983), Le biblioteche sprovvedute (1985), il Saggio di bibliografia mussoliniana nella provincia italiana (1987) e Che cosa fa Dio tutto il giorno? Saggio di bibliografia edificante (2002). Altri saggi importanti sono stati pubblicati con editori diversi: L’invenzione della forchetta (Rubbettino, 1989); Gaetano Marini, verificatore di pesi e misure (Sellerio, 2008); La beffa di Lucky Luciano. Lo sbarco alleato in Sicilia (Coppola, 2010), nel quale contesta il presunto intervento della mafia italo-americana nello sbarco in Sicilia. Raffinato bibliofilo e storico appassionato, ha saputo coniugare la passione per la cultura con l’impegno civile. È morto il 24 febbraio 2012.