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    Savorra Massimiliano

ISBN: 978-88-97373-55-1
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Carlo Sada

di: Savorra Massimiliano

Autore del celeberrimo teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, inaugurato nel 1890, il milanese Carlo Sada (1849-1924) è stato uno dei protagonisti della cultura architettonica siciliana, tanto da diventare tra Otto e Novecento il più importante professionista al servizio della borghesia e dell’aristocrazia catanese. Formatosi prima all’Accademia di Brera e poi a Roma presso l’Accademia […]

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Autore del celeberrimo teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, inaugurato nel 1890, il milanese Carlo Sada (1849-1924) è stato uno dei protagonisti della cultura architettonica siciliana, tanto da diventare tra Otto e Novecento il più importante professionista al servizio della borghesia e dell’aristocrazia catanese. Formatosi prima all’Accademia di Brera e poi a Roma presso l’Accademia di San Luca, Sada acquistò notevole esperienza con Andrea Scala, all’epoca il più autorevole architetto di teatri ed edifici per lo spettacolo: al suo seguito, il giovane Sada arrivò a Catania per collaborare con il maestro alla realizzazione dell’importante teatro cittadino allora denominato “Nuovaluce”. Nella città etnea, dove trascorrerà il resto della sua vita, e in tutta la Sicilia orientale, ottiene ben presto numerosissimi incarichi: dalle residenze private ai palazzi pubblici, dai completamenti di chiese al disegno di cappelle ed edicole funerarie. Sada partecipò anche a prestigiosi concorsi nazionali e internazionali inserendosi, con il suo linguaggio eclettico, in quegli orizzonti culturali cosmopoliti che gli consentirono – al pari dei Basile e di Damiani Almeyda – di affermarsi come uno dei più aggiornati architetti operanti nella Sicilia fin de siècle. Il libro propone una visione di sintesi – finora mai tracciata – della sua biografia, restituendo al contempo un quadro di ampio respiro della sua attività professionale. Grazie allo studio dei materiali documentari, iconografici e a stampa, editi e inediti, conservati in diversi archivi, nonché attraverso la riproduzione di immagini (d’epoca e attuali), si ricostruisce qui l’affascinante vicenda della realizzazione di molte sue opere e la genesi di importanti progetti rimasti sulla carta.
Massimiliano Savorra, architetto e dottore di ricerca, è professore associato di Storia dell'architettura presso l'Università del Molise; in precedenza ha insegnato al Politecnico di Milano, all'Università di Napoli Federico II, all'Università Iuav di Venezia e all'Università di Trento. Fa parte del Comitato direttivo dell'Associazione italiana di storia urbana. Oltre a numerosi saggi editi in opere collettanee e a studi apparsi in atti di convegni e su riviste specializzate (“Annali di Architettura”, “Bollettino d'Arte”, “Casabella”, “Parametro”, “Il disegno di architettura”, “Città & Storia”), ha pubblicato i volumi: Enrico Agostino Griffini. La casa, il monumento, la città (Electa, Napoli 2000); Verso il Vittoriano. L'Italia unita e i concorsi di architettura (Electa, Na- poli 2002, con F. Mangone e M. L. Scalvini); Charles Garnier in Italia. Un viaggio attraverso le arti 1848-1854 (Il Poligrafo, Padova 2003); Storia visiva dell'architettura italiana 1400-1700 (Electa, Milano 2006); Storia visiva dell'architettura italiana 1700-2000 (Electa, Milano 2007); Enrico Agostino Griffini 1887-1952. Inventario analitico dell'archivio (Il Poligrafo, Padova 2007); Capolavori brevi. Luciano Baldessari, la Breda e la Fiera di Milano (Electa, Milano 2008), e da ultimo La forma e la struttura. Félix Candela, gli scritti (Electa, Milano 2013).