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    Costanza Salvatore

ISBN: 978-88-99896-18-8
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Si agitano bandiere

di: Costanza Salvatore

Tra la fine degli anni ‘50 e i primi anni ‘60, la tematica risorgimentale entra nel dibattito politico e culturale con le ragioni stesse del revisionismo storiografico, che ribalta vecchi stereotipi dell’agiografia nazionalista.

Narrativa e saggistica di Sciascia prodotte in questo periodo ne costituiscono, insieme, la misura e la decantazione letteraria.

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Tra la fine degli anni ‘50 e i primi anni ‘60, la tematica risorgimentale entra nel dibattito politico e culturale con le ragioni stesse del revisionismo storiografico, che ribalta vecchi stereotipi dell’agiografia nazionalista. Narrativa e saggistica di Sciascia prodotte in questo periodo ne costituiscono, insieme, la misura e la decantazione letteraria. Dal Risorgimento pre-unitario ai fatti di Bronte e alle ambigue vicende di Palermo, dei “pugnalatori” (1863) e alla rivolta del sette e mezzo (1866), lo scrittore di Racalmuto trae dalla storia della Sicilia l’idea di una serie ininterrotta di ingiustizie contro la ragione e gli “uomini ragionevoli” nonché l’immagine di un popolo perennemente sospeso tra speranze e delusioni. Nello stesso periodo, la storia declinata al presente offre a Sciascia l’occasione per ripensare al “sicilianismo retorico”, la cui crisi si sconta nell’operazione Milazzo, e inoltre per rimettere in campo, con la comparsa stessa del Gattopardo (1958), il giudizio su borghesia e aristocrazia siciliane. Sciascia avrebbe voluto qualificare in una chiave diversa da quella balzachiana la trama di un “racconto storico”, quello sui Florio, cui pensava per evidenziare il declino di una borghesia imprenditoriale stroncata dai suoi intrecci parentali con la nobiltà sicula. Nel saggio che qui si pubblica, il percorso di lettura degli scritti sciasciani, caratterizzati dal particolare intreccio tra letteratura, storia e politica, vuole anche individuare il legame con la tradizione della stagione letteraria di Verga e Pirandello, da cui Sciascia mutua l’impegno etico, per continuarlo nell’impegno civile contro le deformazioni della giustizia
Veste editoriale: Cucito filo/refe in Brossura
Colori interno: Monocolore
Foto/Illustrazioni: SI
Salvatore Costanza ha fatto parte della Fondazione (ex Biblioteca) G. G. Feltrinelli di Milano, collaborando con saggi e rassegne alla rivista «Movimento Operaio», diretta da F. Della Peruta e A. Saitta ed è stato docente di Storia e di Ecostoria nella Libera Università del Mediterraneo di Trapani. Ha pubblicato diversi studi e ricerche sulla storia della Sicilia moderna e contemporanea, oltre alla Storia di una città mediterranea (5 volumi tra il 1998 e il 2009), ideale continuazione della Istoria di Trapani di G. F. Pugnatore (1984), edizione curata sui mss. del 1591-95. Tra le sue principali pubblicazioni, La Patria armata. Stato unitario e renitenza di massa in Sicilia. La rivolta contro i “cutrara”, (1989); La Patria è il mondo? Socialismo, emigrazione e nazionalità. Tra Italia e Australia, (1992) vincitore del Howard R. Marraro Prize, nel ’94, della Society for Italian Historical Studies di New York; L’utopia militante. Dai Fasci Siciliani al “so- cialismo rurale”, (1996); Giovanni Gentile. Gli anni giovanili 1875-1898, (2011); Nunzio Nasi, Una biografia politica, p. p. Già redattore e corsivista, per un ventennio, del quotidiano «L’Ora» di Palermo, e autore di saggi memorialistici (I Giorni di Gibellina, 1980; Fra mare e terra. Metafore del lavoro e microeconomie di ieri e di oggi, 1997; L’astuccio siculo. Un percorso intellettuale fra politica e storia, 2001), ha ricevuto, fra gli altri riconoscimenti, il Premio Palinuro del Ministero per il Turismo (Cervia, 1990), il Paul Harris Fellow della Fondazione Rotary International (1998) e il Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2000).

“Si agitano bandiere”

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