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  • Carlo Sada di: Savorra Massimiliano 14,00

    Autore del celeberrimo teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, inaugurato nel 1890, il milanese Carlo Sada (1849-1924) è stato uno dei protagonisti della cultura architettonica siciliana, tanto da diventare tra Otto e Novecento il più importante professionista al servizio della borghesia e dell’aristocrazia catanese.
    Formatosi prima all’Accademia di Brera e poi a Roma presso l’Accademia di San Luca, Sada acquistò notevole esperienza con Andrea Scala, all’epoca il più autorevole architetto di teatri ed edifici per lo spettacolo: al suo seguito, il giovane Sada arrivò a Catania per collaborare con il maestro alla realizzazione dell’importante teatro cittadino allora denominato “Nuovaluce”.
    Nella città etnea, dove trascorrerà il resto della sua vita, e in tutta la Sicilia orientale, ottiene ben presto numerosissimi incarichi: dalle residenze private ai palazzi pubblici, dai completamenti di chiese al disegno di cappelle ed edicole funerarie. Sada partecipò anche a prestigiosi concorsi nazionali e internazionali inserendosi, con il suo linguaggio eclettico, in quegli orizzonti culturali cosmopoliti che gli consentirono – al pari dei Basile e di Damiani Almeyda – di affermarsi come uno dei più aggiornati architetti operanti nella Sicilia fin de siècle.
    Il libro propone una visione di sintesi – finora mai tracciata – della sua biografia, restituendo al contempo un quadro di ampio respiro della sua attività professionale. Grazie allo studio dei materiali documentari, iconografici e a stampa, editi e inediti, conservati in diversi archivi, nonché attraverso la riproduzione di immagini (d’epoca e attuali), si ricostruisce qui l’affascinante vicenda della realizzazione di molte sue opere e la genesi di importanti progetti rimasti sulla carta.

  • Si agitano bandiere di: Costanza Salvatore 14,00

    Tra la fine degli anni ‘50 e i primi anni ‘60, la tematica risorgimentale entra nel dibattito politico e culturale con le ragioni stesse del revisionismo storiografico, che ribalta vecchi stereotipi dell’agiografia nazionalista. Narrativa e saggistica di Sciascia prodotte in questo periodo ne costituiscono, insieme, la misura e la decantazione letteraria.

    Dal Risorgimento pre-unitario ai fatti di Bronte e alle ambigue vicende di Palermo, dei “pugnalatori” (1863) e alla rivolta del sette e mezzo (1866), lo scrittore di Racalmuto trae dalla storia della Sicilia l’idea di una serie ininterrotta di ingiustizie contro la ragione e gli “uomini ragionevoli” nonché l’immagine di un popolo perennemente sospeso tra speranze e delusioni. Nello stesso periodo, la storia declinata al presente offre a Sciascia l’occasione per ripensare al “sicilianismo retorico”, la cui crisi si sconta nell’operazione Milazzo, e inoltre per rimettere in campo, con la comparsa stessa del Gattopardo (1958), il giudizio su borghesia e aristocrazia siciliane.

    Sciascia avrebbe voluto qualificare in una chiave diversa da quella balzachiana la trama di un “racconto storico”, quello sui Florio, cui pensava per evidenziare il declino di una borghesia imprenditoriale stroncata dai suoi intrecci parentali con la nobiltà sicula. Nel saggio che qui si pubblica, il percorso di lettura degli scritti sciasciani, caratterizzati dal particolare intreccio tra letteratura, storia e politica, vuole anche individuare il legame con la tradizione della stagione letteraria di Verga e Pirandello, da cui Sciascia mutua l’impegno etico, per continuarlo nell’impegno civile contro le deformazioni della giustizia

  • Il boss e la filosofia di: Costantino Salvatore 10,00

    Una storia vera in cui la realtà supera ogni immaginazione? Un sogno siciliano narrato realisticamente? Uno strano intreccio di realtà e fantasia? Nella Palermo del primo maxi processo, in una calda mattinata di fine primavera che prelude a un’estate rovente, capita che tre professori varchino la soglia dell’Ucciardone per esaminare un giovane detenuto, figlio di un noto boss mafioso. Una storia, che nel fluire magmatico della memoria si intreccia con tante altre storie…