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  • Campanella di: Sarò Maria Cristina 12,00

    Sicilia. Sciacca e vigneti tra Menfi e il Belice. Ina e Campanella sono giovani e innamorati.
    Ina appartiene alla famiglia Pensabene, la famiglia mafiosa che controlla l’economia e il territorio. Campanella è un giovane avvocato, ha un cugino di nome Franco che parla con la vigna ed è matto. È il 1984 quando ha inizio il processo Campanella, chiamato così perché il giovane avvocato viene trascinato in tribunale dalla famiglia Minchialuzzo, che rivendica un matrimonio e il danno di un lotto di vigne bruciate. Durante il processo, Ina scompare e il suo corpo viene ritrovato in mare. Il processo dura trent’anni e si ripete come la vendemmia. Le storie s’intrecciano come le viti, si piegano e si accasciano l’una sull’altra. Le cinque fasi del vino diventano le fasi della vita di quest’uomo che rimane solo contro tutti e senza
    Ina; rimane con la promessa di un fiore dentro alla bocca, una campanella, che getta ogni sera in mare per lei.

  • Il palazzo dei re di: Penna Aldo 14,00

    La più antica residenza reale d’Europa e sede imperiale con Federico II ospita oggi l’Assemblea regionale siciliana. Tra mura dilaniate da complotti e lotte intestine, i nuovi inquilini del Palazzo dei Re difendono odiosi privilegi e promettono cambiamenti che non arriveranno mai.
    Una donna che occupa quegli scranni, Clara Biancavilla, deputato dell’opposizione, viene ritrovata cadavere nella sua casa di campagna, priva di abiti e distesa sul letto. La pista battuta è quella mafiosa, ma un piccolo giornale di provincia e i colleghi parlamentari la ritengono vittima della sua esuberante passione per gli uomini.
    Gaetano Flores, giornalista di cronaca nera, coinvolto suo malgrado, avvia un’inchiesta sul delitto. I suoi articoli danno fastidio e le reazioni non tardano ad arrivare. Mai durante i suoi lunghi anni da cronista ha subito avvertimenti così ravvicinati e gravi.
    Stretto tra le difficoltà professionali e i tormenti di un’agitata vita sentimentale, Flores si accorge del potere delle donne sulla sua vita.
    Alla perenne ricerca di un amore salvifico incontra Claudia, una ragazza che lo aiuta a superare la fine della sua storia più lunga e vera, ma lo pone davanti a un drammatico dilemma.

  • Le eredità dell’anima di: Li Puma Santo 12,00

    Enrico è un uomo apparentemente equilibrato alla vigilia delle nozze con “la donna della sua vita” Miriana. Una telefonata dal convento dei frati che l’hanno cresciuto durante l’infanzia, perché trovatello, fa riaffiorare domande che nel corso degli anni non hanno mai avuto risposta e la voglia di trovarle e di ritrovare se stesso ed il proprio passato, lo portano a lasciare tutto improvvisamente e percorrere a ritroso la strada per arrivare alle proprie radici, in Sicilia. Qui lui scoprirà finalmente le proprie origini e Miriana, ricercatrice alle soglie di importanti risultati nell’ambito della riproduzione assistita, risolverà infine i propri dubbi sul valore delle risposte date dalla scienza al bisogno di procreazione dell’uomo.
    Tra paesaggi dell’entroterra siciliano e storie di personaggi legati alla terra ed alle lotte contadine, la storia di Enrico e della ricerca delle sue origini ci consegna immagini possibili di un passato mai troppo remoto.

  • L’ombra del’addio di: Scrima Francesco 12,00

    Luciana come luce. Luce della ragione e luce della follia. Del bene e del male.
    Luciana ha un sogno: vivere la propria vita nel Bello, strappandola, attimo dopo attimo, a tutto il brutto che la circonda.
    Luciana ha una figlia, che ha chiamato Laura in onore del suo amato Petrarca, e che coltiva come un fiorellino di campo, fragile e luminoso.
    E infine Luciana ha un amore, che non vede da sette lunghissimi anni, e che sta per riaffacciarsi nella sua vita.
    Che fare?
    Nello spazio di un solo, intensissimo giorno, Luciana dovrà dare un senso alla sua esistenza. Dovrà decidere – almeno per una volta – il proprio Destino.

  • L’avvocato Sanpapiers di: Tinaglia Ennio 12,00

    Si narra una strana storia giudiziaria.
    Aleggia, tra le aule di giustizia come una vera leggenda metropolitana.
    Il protagonista del racconto guarda al gioco imperfetto della vita e ne sa sorridere, cosciente che l’umorismo garantisce il risparmio nel mondo economico dei sentimenti.
    È ciò che in natura si chiama istinto di sopravvivenza…

  • La storia strana del tenente di cavalleria Barone Cutrera e del duca De Stefani Adda di: Gagliano Fabio 12,00

    Un pericoloso killer di mafia viene arrestato in stato di choc dopo un diverbio con un automobilista.
    Un politico senza scrupoli si getta dalla finestra, senza alcun motivo apparente.
    Un singolare barone è il trait d’union dei misteriosi eventi.
    Profonde teorie filosofiche e acute disquisizioni morali, trattate con squisita leggerezza e pungente ironia, riempiono le pagine di un coinvolgente romanzo poliziesco, in cui nessuno è quello che sembra.

  • La notte dentro di: Scrima Francesco 12,00

    Sicilia, anni Settanta: un giovane insegnante, in fuga dal suo mondo e da se stesso, si trasferisce in un liceo del profondo Sud, durante gli anni difficili della contestazione studentesca. Qui entra in contatto con una realtà
    ostile e, apparentemente, priva di stimoli, ma il rapporto con un’alunna rimette in movimento le sue tensioni: quella intellettuale, che si concretizza nell’impegno sociale e politico, e quella sentimentale, che
    approda nel concepimento dell’amore assoluto.

    La notte dentro è la storia di due passioni che si consumano fervidamente nel travaglio febbrile di una breve stagione. Essa si presenta come il doloroso frutto di un recupero dai meandri della memoria, laddove i ricordi più forti riposano, inerti e pazienti, in attesa che un giorno qualcosa, – una spinta emotiva, una sensazione, un leggero moto dell’animo, – li richiami a quella seconda e definitiva vita, cui anelano.

  • Il Dubbio di: Pepe Damiano (Nuccio) 9,00

    “Il dubbio è un omaggio alla speranza”. Io chi sono?
    È la domanda di ogni essere umano, ansioso di conoscere se stesso, la propria identità, i propri genitori.
    A questa domanda risponde una storia vera, vera e crudele come milioni di altre storie, a testimoniare umanità e brutalità, entrambe, l’una e l’altra, proprie di esseri umani, talora di uno stesso essere umano.

  • Vivere insieme di: Sossai Maria Rosa 22,00

    L’arte come azione educativa

    Il volume ripercorre, nella prima parte, le sperimentazioni storiche di pedagogia radicale che hanno caratterizzato l’evolversi dell’edu-cazione e della ricerca artistica contemporanea, offrendo una mappa delle best practice nel campo della creazione legata alla formazione. Nella seconda parte una serie di esercizi concepiti da artisti e collettivi sotto forma di istruzioni, frasi, pensieri, innescano spazi di libertà creativa, avviando in modo vitale e dialettico processi
    ed esperienze di attivismo sociale. L’orientamento degli artisti verso forme di condivisione della conoscenza informali e auto organizzate hanno cambiato l’idea di curatela, di apprendimento e di opera d’arte.

  • Sfidando l’ignoto di: Varzi Sandro, Varzi Salvatore, Dell’Aira Alessandro, 12,00

    Antonello e l’enigma di Cefalù

    Sfidando l’Ignoto smentisce la diceria che l’Ignoto del Mandralisca fu acquistato a Lipari dal barone Enrico Pirajno. Lo dimostrano un sigillo e l’involucro di una lettera.
    Da qui la proposta di identificare l’Ignoto con un misterioso umanista, che dopo avere incontrato Antonello si stabilì a Cefalù. Il ritratto dovette giungervi con lui. La sua fortuna – del ritratto, intendiamo – inizia poco prima dello sbarco in Sicilia dei Mille.
    Ma l’astro dell’umanista era tramontato da tempo…

  • UNE ÎLE À SOI di: 18,00

    Vent’anni di ricerca in Sicilia

  • Le toilette della signora del Liberty di: Giannilivigni Ketty 14,00

    Tra Ottocento e Novecento nella Palermo internazionale dei Florio la cronaca mondana ruota attorno a Francesca Jacona di San Giuliano, moglie
    di Ignazio junior, la mitica donna Franca, il cui fascino travalica i confini dell’Isola e dell’Italia. A suo agio nei salotti e nelle feste del gran mondo, Franca Florio non si lascia imbrigliare nel cliché di “donna fatale” che ammalia gli uomini e li travolge come una moderna Circe.
    E pur rimanendo vincolata all’ideale borghese che delimita l’azione delle donne all’interno di un rigido codice comportamentale, sfugge allo stereotipo di “angelo del focolare”.
    Le sue toilette – abiti, accessori, gioielli – e il suo modo di mostrarsi in pubblico – documentato dalle foto e rintracciato sulla stampa dell’epoca – ci
    restituiscono l’immagine di una dama fiera e statuaria che si sporge dai palchi della mondanità e si impone per i suoi tratti singolari apparentemente indiscernibili.