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  • Monsieur Messina di: Savoia Salvatore 14,00

    Una nuova avventura per Pietro Messina, l’ispettore della Banca dell’Isola protagonista de La Confraternita e di Gioco a nascondere, questa volta a Parigi, dove una tranquilla gita aziendale si trasforma in un incredibile nuovo caso da risolvere. È la Parigi del 1980, ancora intrisa di odori e tracce sempre più sbiadite della douce France dei sogni dei tanti Messina d’ogni tempo, con i suoi miti letterari e cinematografici; la grande fabbrica delle fantasie di tante generazioni, la città d’ogni peccato e d’ogni piacere accompagnerà, vera protagonista di questa storia, il tormentato ispettore nel suo vagare fra alberghi di lusso e brasserie simenoniane, fra strane sparizioni e torbidi misteri del passato. Gli faranno compagnia vecchie ombre e personaggi magici che lo trasformeranno profondamente.

  • Schiava e sorella di: Alù Rita 12,00

    Nella Sicilia del Seicento, per salvaguardare le immense ricchezze delle famiglie nobiliari e mantenere integro il patrimonio da destinare al primogenito, spesso le figlie femmine venivano costrette a prendere i voti senza avere una effettiva vocazione.
    Anna (Donna Anna Valdina), entrata in convento insieme alle sue sorelle a soli sette anni, nonostante la rigida educazione, non si rassegnò alla vita claustrale e claustrofobica che le era stata imposta. Caparbia e coraggiosa, mai disposta a rinunciare definitivamente alla propria libertà, questa donna osò sfidare le regole del suo tempo e, soltanto dopo cinquant’anni trascorsi da reclusa nel Monastero delle Stimmate, riuscì a ricorrere ad un tribunale per riconquistare ciò che le era stato ingiustamente tolto.
    “Schiava e sorella” è un romanzo, ma narra la storia vera – frutto di ricerche d’archivio – di questa eroina ante litteram, facendo luce su una parte di storia ancora non indagata a fondo.
    Alla storia di Anna risalgono le origini della Famiglia Papè di Valdina.

  • Gioco a nascondere di: Savoia Salvatore 14,00

    Una nuova indagine di Pietro Messina, l’irrequieto ispettore bancario de La Confraternita, questa volta inviato a Messina, la città della sua infanzia.
    In quella struggente terra senza storia, dopo il terremoto del 1908, Pietro si imbatterà in tracce di fantasmi mai esorcizzati, frammenti di intrighi loschi, incontrerà prelati equivoci ed affascinanti donne tormentate, figure tutte legate più o meno consapevolmente all’antico passaggio del “mostro- terremoto”.
    Solo l’incontro con la piccola Franca, la bambina che si ritroverà a proteggere, sembrerà riconciliarlo con il passato e con la città. In questo affresco dalle forti tinte, Pietro ci riserverà una sorpresa: la scoperta dell’empagine di un racconto dimenticato del Mongitore che favoleggia su un’antichissima e spaventosa catastrofe siciliana.

  • Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi di: Ranieri Antonio 12,00

    Nel 1880 Antonio Ranieri pubblica Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi, un piccolo volume che contiene la descrizione degli ultimi anni di vita del poeta di Recanati. Uscito oltre quarant’anni dopo la morte del poeta, il libro suscitò grandi polemiche per le rivelazioni che vi erano contenute e che riguardavano la vita più intima di Leopardi. Leggendolo, si scoprono infatti i gusti e le idiosincrasie del poeta, che trascorse gli ultimi anni della sua esistenza terrena affettuosamente curato dall’amico che, oltre alle medicine, gli procurava “taralli”, “granite” e “cartocci di cannellini”. In ogni pagina, Ranieri, nel descrivere le ansie e le sofferenze del sodale, non manca di rimarcare il fatto di aver mantenuto il poeta a proprie spese. Circostanza, questa, successivamente confutata anche grazie alla scoperta di alcune cambiali che Leopardi aveva sottoscritto a favore di Ranieri.
    Non si comprende dunque bene quale sia stato il vero intento dell’intellettuale napoletano nel dare alle stampe questo libretto, se quello di costruire un “mausoleo” a Leopardi, o meglio quello di costruire un monumento a se stesso, convinto di poter essere ricordato non tanto per i propri meriti letterari e politici, ma solo per una Grande Amicizia.

  • La confraternita di: Savoia Salvatore 11,00

    Sullo sfondo della caotica e fatiscente Palermo degli anni 80 si sviluppa la strana storia di un ispettore di banca incaricato di seguire, con discrezione, le indagini su un omicidio eccellente avvenuto nel palazzotempio dell’istituto di credito.
    In uno scenario visionario e irreale, si alternano personaggi disparati che recitano le loro parti come in una commedia dell’arte. Le vite degli altri si intrecciano in questa vicenda, surreale e grottesca, con le esitazioni e le antiche insicurezze personali dell’ispettore, “non tutto della sua azienda” come gli si chiede, ma nemmeno libero nelle scelte, professionali e personali.
    Nel risolvere l’intricato mistero affioreranno le memorie della banca, i suoi più sordidi e miseri segreti, e finanche un immenso busto bianco del Duce.

  • La città e i libri – Avventure di un libraio di: Cangelosi Salvatore 12,00

    Alla fine degli anni settanta, un giovane monrealese si impiega, per puro caso, in una libreria, senza sapere che quel lavoro diventerà tutta la sua vita.
    Attraverso le vetrine delle librerie in cui negli anni lavorerà, Cangelosi vedrà una città in continuo cambiamento, incontrerà volti noti e meno noti, stringerà la mano a scrittori più o meno famosi, ma soprattutto inizierà a conoscere se stesso. Un’autobiografia scritta come un romanzo di formazione, una prosa asciutta e ponderata frutto di anni di frequentazioni intellettuali e di meditate letture.

  • Crier pour lui di: D’Urso Carla 12,00

    Rimbaud che racconta Rimbaud, un romanzo non romanzo, una narrazione serrata e in prima persona dell’ultima parte della vita del poeta. Un vagare inquieto per dimenticare, per fuggire da se stessi, per ricercare quella levità dell’anima che, a dispetto di tutto e di tutti, diviene sempre più pesante, un fardello quasi insopportabile. Rimbaud, un ragazzo che inverte i suoi desideri e trasforma la sua delusione letteraria in un furore e in una fame spietata di vita, di carriera, di libertà, di ricchezza e di lontananza…
    Un lucido sogno, basato su fonti storiche, lettere, resoconti, ricerche, per raccontare in modo diretto il grande poeta.

  • Elogio dell’amore di: Madame de Staël 7,50

    L’amore e le donne, la fedeltà e il matrimonio sono i grandi temi di questi aforismi con i quali Madame de Staël ci regala una profonda riflessione sulla più misteriosa delle questioni umane, ma anche consigli pratici e indicazioni di gusto per vivere le relazioni sentimentali. Lontani da pedanteria, questi pensieri appaiono ancora oggi moderni, a dimostrazione del fatto che l’amore è il più profondo dei turbamenti dell’uomo.

  • Piccole miserie della vita coniugale di: De Balzac Honorè 12,00

    Piccole miserie della vita coniugale (Petitesmisères de la vie coniugale, 1846) insieme a La Fisiologia del matrimonio (La Physiologie dumariane, 1829) fa parte degli Études analytiques, la terza ed ultima sezione nella quale è suddivisa “La Comédie humaine”, titolo che Balzac utilizzò per racchiudere il corpus delle sue opere. In questo scritto l’Autore delinea magistralmente tutta quella serie di avventure e disavventure sentimentali, finanziarie e familiari che caratterizzano la vita di coppia, una vita già passata al microscopio da La Fisiologia del matrimonio ed ora approfondita anche grazie alle maggiori conoscenze dell’animo umano e delle dinamiche sociali che Balzac acquistò con il passare degli anni, frequentando i maggiori salotti parigini, ma soprattutto le donne, della cui interiorità dimostra un’approfondita conoscenza.

  • Regine. Ritratti di nobildonne siciliane (1905-1940) di: Anselmo Daniele 12,00

    Regine. Ritratti di nobildonne siciliane raccoglie gli articoli dedicati alle nobildonne siciliane, che la rivista REGINA pubblicò tra il 1905 e il 1914.
    Donna Franca Florio, Donna Anna Florio di Montereale, le Principesse di Trabia, di Ganci, di Cerami e di Paternò, le Marchese Capizzi e De Seta, la Baronessa Zappalà-Grimaldi, la Contessa Trigona di Sant’Elia, la Duchessa dell’Arenella sono solo alcune delle nobildonne palermitane e catanesi cui la rivista dedicò le sue prime pagine esaltandone il fascino, la bellezza, l’intelligenza e i modi aristocratici. Nata da un’idea di Daniele Anselmo e Giovanni Purpura, la raccolta vuole dare un contributo di documento storico al già vasto panorama di pubblicazioni sulla belle époque, facendo parlare, nel loro linguaggio colto e seducente, i cronisti di allora.

  • Il Diario d’un pellegrinaggio di: Jerome K. Jerome 12,00

    Il Diario d’un pellegrinaggio (The Diary of a pilgrimage) venne pubblicato per la prima volta a Bristol per i tipi di J.W. Arrowsmith nel 1891, due anni dopo il successo ottenuto dal romanzo Tre uomini in barca (Three men in a Boat). In Germania, dove Il Diario d’un pellegrinaggio è ambientato, si inaugurarono addirittura i primi Jerome Club, che riunivano gli estimatori dello scrittore britannico. Questa volta, gli uomini in viaggio sono due, e la loro odissea squinternata si svolge in treno attraverso alcune delle più belle città tedesche. Nel romanzo, Jerome anticipa, per molti versi, quello che sarà il suo successivo best-seller Tre uomini a zonzo (Three men on the Bummel) e delinea con il consueto umorismo caratteristiche e idiosincrasie del popolo tedesco, senza trascurare quelle dei tipici gentiluomini inglesi in vacanza. Al sottile umorismo, però, si alternano riflessioni profonde e inaspettate, che delineano quella spontanea spiritualità che caratterizzerà alcune delle opere più tarde dello scrittore.

  • La “Cocotte” di: De Roberto Federico 12,00

    La Cocotte insieme a Due morti e All’ora della mensa fa parte di una raccolta di novelle pubblicate per la prima volta nel 1920 per i tipi della Casa Editrice Vitagliano. I tre racconti possono essere definiti “racconti di guerra”, anche se la guerra è soltanto lo sfondo che si intravede più o meno nitidamente nella vicenda umana dei protagonisti. Ne La Cocotte, in particolare, De Roberto delinea magistralmente lo stridente contrasto tra la guerra e l’amore di una giovane coppia che, appena sposata, è costretta a separarsi a causa del primo conflitto mondiale. Il personaggio principale è Adriana, giovane donna e giovane sposa, eroina a metà tra ottocento e novecento,
    che, spinta dal sentimento amoroso, cercherà di ricongiungersi al marito in ogni modo, a costo anche dimettere a repentaglio il proprio onore.
    Una storia di altri tempi, carica di emozioni, che riporta il lettore ad una atmosfera ormai perduta di ideali e valori che travalicano l’ordinario.