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  • SANTA CATERINA AL CASSARO di:

    Il Monastero di Santa Caterina al Cassaro è un imponente complesso monumentale di incantevole bellezza e di notevole interesse storico-artistico e rappresenta uno dei principali luoghi simbolo della identità culturale della città di Palermo. Dalla sua fondazione fino a qualche anno addietro il Monestero è stato luogo di clausura per le monache che lo abitavano e lo animavano e praticamente inaccessibile al pubblico. Oggi, invece, è stato ridato alla città ed è possibile visitare le sue stanze più segrete. Questo libro, per la prima volta, mostra le bellezze storico-artistiche e architettoniche del complesso attraverso un ricco apparato iconografico e narra la sua storia e le sue vicende attraverso i molti saggi che vi sono raccolti.

  • PASQUA IN PAESE di: 12,00

    Il recupero dei ricordi condivisi si fa memoria consapevole, individuazione delle piccole e semplici gioie infantili, delle persone, delle cose, dei giochi, dei suoni, anche dei sapori, che riemergono dal limbo del passato e si mescolano e si confrontano con il presente. Una coppia di sposi in crisi. Un viaggio alla ricerca di se stessi, ma anche un viaggio reale, che diventa metafora della vita.
    Immagini, essenze.

  • SOFIA E IL MONDO SOTTOSOPRA – Nuova edizione di: 15,00

    In un mondo“sottosopra”, in cui gli alberi producono deliziosi dolcetti e le grotte si trovano nel cielo, al di sopra dei prati e delle nuvole, Sofia, timida e insicura ragazzina di una tranquilla città inglese, viene trascinata in un viaggio che la porterà molto lontano e che la trasformerà in una giovane donna saggia e consapevole delle proprie capacità. In  compagnia di eccentrici ed irresistibili personaggi, di maghi un po’ svitati e di nobili bruchi parlanti, di curiose befane e di biscotti funamboli, Sofia si ritroverà protagonista di una straordinaria avventura in cui niente è come dovrebbe essere e ogni regola logica sembra essere meravigliosamente sovvertita.

  • BASCO BLU di: 9,00

    dell’Arte, un musicologo, un giornalista e un saggista, in altre parole un uomo dal multiforme ingegno, capace di “spaziare con sicurezza, e con un linguaggio anche parlato molto letterario e retoricamente iperteso” in tutti gli ambiti del sapere. Un uomo che merita di essere ricordato e che viene restituito alla memoria attraverso questo prezioso cameo di Salvatore Cangelosi che, in punta di penna, lo racconta dal punto di vista privilegiato di un giovane libraio che seppe conquistare la sua fiducia.

  • ENTRÀCULO – LA BURLA DI LEONARDO di: 20,00

    Provate a immaginare se qualcuno vi dicesse che uno sconosciuto milanese di fine Quattrocento, amico di Leonardo da Vinci, ha composto un poema di 400 versi in cui sembra racconti di un suo viaggio a Roma a vedere opere d’arte. Provate a immaginare se invece si fosse scoperto che attraverso un secondo livello comunicativo stia parlando di cose scabrose, oscene, burlesche. Pensate infine se scoprissimo che l’autore è in realtà Leonardo da Vinci, che ha ideato e creato la più clamorosa burla di tutti i tempi.
    Potrebbe sembrare una storia fantastica mentre è semplicemente ciò che è accaduto

  • PALERMO 1815-1860 L ’economia preindustriale di una ex capitale di: 18,00

    In una Palermo declassata da capitale del Regno di Sicilia a città capovalle, un vasto ceto di imprenditori e imprenditrici, alcuni “nazionali”, altri stranieri, tentò di affiancare agli uffici burocratici propri di un centro amministrativo un tessuto vario di piccole e medie imprese attive in settori tradizionali quali la concia delle pelli, la produzione di candele, la fabbricazione di carta; timidi tentativi di avviare imprese più moderne nei settori tessile, chimico, meccanico. In esse prese anche a formarsi – superando le antiche forme associazionistiche di tipo corporativo – un primo embrione di classe operaia. Il presente volume si propone di analizzare questo processo, la sua evoluzione, i suoi successi e i suoi fallimenti, e di raccontare la storia dei suoi protagonisti, sia di quelli destinati a straordinarie carriere da capitani d’industria come Vincenzo Florio, sia di quelli che non superarono gli ostacoli frapposti da circostanze culturali e ambientali sulla loro strada.

  • LA SICILIA TRA STORIE E MITI La grande koinè mediterranea di: 10,00

    Cosa è la Sicilia, come può essere descritta? Tra storia e mito questo libro ripercorre – in modo del tutto originale – la storia dell’Isola a tre punte. Dal Grand Tour a oggi, un susseguirsi di piccole storie che si intersecano alla grande storia. Storie di popoli e storie di artisti dai Fenici agli Arabi, dai Normanni agli Spagnoli, da Wagner ad Antonietta Raphaël, da Ernest Zmeták a Monique Dupong si incontrano storie uniche ed irripetibili nelle quali la Sicilia diventa protagonista assoluta. Terra di Speranza, luogo di incontro “e soprattutto Terra del Sole”.

  • QUESTIONE DI ALI di: 20,00

    Una storia lunga una vita, nata dal bisogno di scrivere e di raccontare. Un romanzo appassionato e appassionante che attraversa quasi un secolo. Un’educazione sentimentale dei nostri giorni, che ha sullo sfondo gli agi e i turbamenti di una giovane aristocratica che diventa donna in un mondo che cambia, nel tentativo di trovare un posto nell’universo. Un singolare spaccato della vita della upper class internazionale tra gli anni trenta e gli anni novanta, costellata di cerimonie e riti che pochi davvero conoscono e che ancora appaiono mitizzati ed irraggiungibili nell’immaginario dei più. Un romanzo alla ricerca di se stessi e della semplicità. Dire di più priverebbe il lettore del piacere della lettura.

  • STORIA DI MARSALA – vol.II di: 16,00

    L ’arrivo di John Woodhouse e di altri imprenditori inglesi, tra la fine del ’700 e i primi decenni dell’800, incentiva la produzione vinicola locale e la valorizza inserendola nel commercio mondiale, di cui gli inglesi sono i signori. Finanziati dalle anticipazioni in denaro degli imprenditori vinicoli, gli agricoltori marsalesi abbandonano progressivamente l’allevamento e le altre colture per dedicarsi in maniera pressoché esclusiva alla viticoltura. Il relativo benessere assicurato dalla produzione vinicola e la frequentazione degli esponenti della colonia inglese stabilitasi in città inducono stili di vita più moderni e consapevoli che danno vivacità alla cultura locale e fanno della città uno dei centri industriali più importanti dell’Italia meridionale. Ed è proprio la presenza delle industrie vinicole inglesi che favorisce lo sbarco di Garibaldi e dei Mille l’11 maggio 1860. Nel nuovo Regno d’Italia Marsala continua a crescere fino a quando l’infezione della fillossera non distrugge la viticoltura e getta nella miseria migliaia di famiglie che trovano nella emigrazione l’unica possibilità di sopravvivenza. La ricostituzione dei vigneti, avviata immediatamente, consente di riprendere la produzione vinicola, ma la falcidia di vite umane provocata dalla Grande guerra, l’asservimento dell’economia isolana gli interessi “imperiali” del fascismo e la seconda guerra mondiale, lasciano l’economia cittadina in uno stato di stagnazione. Soltanto con il ristabilimento della democrazia e con il boom economico, i marsalesi cominciano a godere di un benessere e di un livello culturale, quali non avevano mai conosciuto prima.

  • STORIA DI MARSALA – vol.I di: 20,00

    L’estremità occidentale della Sicilia è stata frequentata dall’uomo fin dal Paleolitico inferiore, ma è soltanto con l’arrivo dei Fenici in quell’isola dello Stagnone, a cui essi danno il nome di Mozia, che nella loro lingua significa luogo dove si legano le barche, che sorge il primo centro urbano. Dalle rovine di Mozia, distrutta nel 397 a. C. da Dionisio di Siracusa, nasce Lilibeo, piazzaforte cartaginese inespugnabile, che passa nelle mani romane dopo la battaglia delle Egadi del 241 a. C. Sotto il governo di Roma, la splendidissima civitas Lilybitana, come la definì Cicerone, fiorisce e si sviluppa ulteriormente. Sede di uno dei più antichi vescovati siciliani, saccheggiata dai vandali di Genserico all’inizio del quinto secolo, Lilibeo passa poi in potere dei Bizantini, sotto il cui governo cessa di esistere in un momento storico imprecisato.  Marsala, porto grande, nasce al tempo della dominazione araba, ma si sviluppa grazie all’opera delC onte Ruggero che la cinge di mura. Importante centro agricolo e pastorale e attivo porto commerciale, Marsala partecipa alle agitate vicende della guerra del Vespro che ne distruggono l’economia e ne decimano la popolazione. Si riprende sotto il governo dei Martini, ma dopo l’installazione della potenza otto-m ana nel nord Africa, Marsala, sguarnita di adeguate strutture difensive, viene sottoposta ad una continua guerra di logoramento, che costringe i cittadini a ripiegare sulla pastorizia e sull’agricoltura come uniche fonti di sostentamento. Nello scontro tra allevatori, fautori dei campi aperti, e gli agricoltori, sostenitori della privatizzazione delle terre comuni, hanno la meglio questi ultimi e grazie all’enfiteusi si crea un vasto ceto di piccoli e medi proprietari terrieri che avviano la trasformazione dei pascoli in vigneti.

  • LA COMPAGNA LILLA di: 12,00

    La storia di una famiglia siciliana negli anni della seconda guerra mondiale, raccontata attraverso la vita di Lilla, la cameriera-governante che, come accadeva spesso in quegli anni, diventa a pieno titolo parte della famiglia Siracusa. Arrivata giovanissima e mostrando un’intelligenza acuta ed una grande voglia d’imparare, viene iniziata all’alfabetizzazione ed alla cultura attraverso la lettura dei classici e si rivela ben presto uno spirito indomito, sensibile ai valori della giustizia e della libertà, giocando un ruolo attivo in episodi importanti. Attraverso paesaggi e personaggi antichi eppure familiari, la narrazione svela, con una lingua semplice ed elegante, pagine di storia e mette in scena la Palermo degli anni quaranta – ed anche la sua provincia- con immagini in bianco e nero e possibili nuovi colori.

  • UN REINO EN LA MIRADA DE UN INGENIERO TIBURZIO SPANNOCCHI EN SICILIA di: 18,00

    Nel 1578 Tiburzio Spannocchi, cavaliere dell’ordine di San Giovanni di Gerusalemme, ingegnere e straordinario disegnatore, iniziò, per incarico del viceré Marco Antonio Colonna, uno degli atlanti più importanti del Rinascimento, nel quale descrisse le coste del regno di Sicilia, con i suoi paesaggi, le città e le torri, senza tralasciare dettagli del tutto pertinenti alla sua formazione “rinascimentale”. Dopo una lunga interruzione di circa diciassette anni, lo avrebbe ultimato nel 1596, durante il soggiorno presso la corte spagnola, dove intanto si era affermato come cortigiano e come ingegnere al servizio di Filippo II. Sarà il figlio di questi, Filippo III, che lo nominerà Ingegnere Maggiore dei Regni di Spagna, titolo concesso per la prima volta nella storia della Corona.
    Nella natia Siena la guerra e la scienza generarono la formazione di alcuni dei grandi architetti e ingegneri dell’epoca. Membro di una illustre famiglia senese, la sua formazione scientifica e, poi, la sua esperienza, maturata sul campo come ingegnere a Napoli, in Sicilia e durante molti anni in Spagna, lo promossero quale esponente di spicco dell’evoluzione ingegneristica del secolo XVI. Spannocchi fu uno dei grandi, con Giovan Battista Calvi, Pedro Prado, Giovan Giacomo Paleari Fratino, Scipione Campi, Leonardo Turriano e molti altri, che lavorarono in un Mediterraneo in guerra contro il Turco, costruendo, fortificando e descrivendo città e territori di frontiera per la monarchia spagnola. Se vi è una peculiarità del tutto personale in Tiburzio,
    è quella matrice umanistica introvabile in altri ingegneri militari: la sua provenienza toscana non gli avrebbe mai cancellato l’orgoglio di appartenere alla culla del Rinascimento.