I Capperi (29)

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  • MISTER GARIBALDI di: Savoia Salvatore 15,00

    Nel gennaio 1959 sulla banchina del porto di Palermo da un transatlantico proveniente da New York sbarca un uomo anziano, imponente e silenzioso, con un pesante cappotto grigio addosso. Manca dall’Italia da quasi quarant’anni. La sua è una storia singolare, drammatica e differente da quella dei milioni di emigrati che dalla fine dell’ottocento agli anni 30 traversarono l’oceano per cercare sicurezza o libertà. La sua vita è costellata da mille avventure e disavventure e da una miriade di personaggi che raccontano la loro storia di gioie o di dolore. Tutte persone che hanno provato o stanno provando a ridisegnarsi spazi, vita e sogni sulle sponde dell’Hudson o nella Palermo del dopoguerra. Sotto gli alberi rossi del Greenwich Village qualcuno di loro ce l’ha fatta e solo una vecchia insegna di uno store, il “Garibaldi”, riecheggia ancora icone e miraggi del vecchio mondo. Un romanzo insolito, in cui le illusioni sono
    costantemente sopraffatte dalle disillusioni, con il solo miraggio di un porto sicuro dove attraccare.

  • IO, ROSALIA N. di: Alù Rita 14,00

    “Nella Palermo del Seicento, una donna ritaglia per sé un destino non comune.
    Figlia del grande pittore Pietro Novelli, Rosalia fin da bambina prova un irresistibile trasporto verso il disegno e la pittura, ammirata e a volte quasi soggiogata
    dalla figura paterna. Volitiva e tenace, Rosalia costruisce giorno dopo giorno lo spazio di cui ha bisogno per esprimersi, dando dimostrazione di non essere “da
    meno” rispetto agli artisti dell’altro sesso. In età matura un profondo rapporto di amore materno la legherà a un’altra donna: Anna Fortino, nota ceroplasta palermitana,
    inizial-mente allieva della sua scuola per apprendisti pittori, alla quale riuscirà a trasmettere la sua passione e il suo coraggio.
    A partire da una documentazione non certo imponente, l’autrice disegna con pennellate sottili la vita travagliata della protagonista, supplendo in parte con la sua
    fantasia alle mancanze archivistiche: il risultato è un romanzo storico all’interno del quale la vera storia di una città e di un popolo fa da sfondo alla storia di una
    donna che ha sicuramente precorso i tempi”.

  • IN PRINCIPIO ERA DOLORES di: Maniaci Giorgio 14,00

    Carlo Barbisio, un single quarantenne, da sempre in cerca di una storia d’amore autentica, ripercorre, in un momento di grave crisi, tutte le storie sessuali e amorose della sua vita. Storie raccolte in un diario dalla copertina nera. E da dove cominciare se non dal principio, dal suo primo e indimenticabile amore catalano, Dolores? Dolores, è stata la donna che ha amato di più nella sua vita, e il cui amore viveva come indivisibile, perché non riusciva a separare, come in un mosaico, i “pezzi” di Dolores.

    Dolores fu la prima, e indimenticata, ma altre ne seguirono. Carlo Barbisio rivive, dunque, le storie rocambolesche, tragico-comiche, sessualmente grottesche della sua esistenza, e i tanti personaggi da teatro dell’assurdo, sempre sull’orlo di una crisi di nervi, che hanno popolato la sua vita. La ragazza che amava le ingiunzioni paradossali, la donna del destino, la fanciulla dalle tentazioni irrealizzate, Miss incomunicabilità, la femminista castratrice di uomini, la fanciulla senza macchie. Oscillante tra passato e presente, tra ironia e rabbia, tra anticlericalismo e nevrosi, tra dialoghi surreali con il suo alter Ego e amici infrequentabili, In Principio era Dolores è un saggio incompiuto sulla condizione amorosa, un manuale sull’amore, un insieme di regole per evitare l’inevitabile coazione a ripetere, uno spaccato ironico sui danni di un’educazione violenta e illiberale.

  • COLLEZIONE PRIVATA Scrittori, persone e libri di: Cangelosi Salvatore 13,00

    Dalla sua posizione privilegiata, un libraio ormai smaliziato, ma sempre attento a ciò che gli succede intorno, osserva gli avventori della libreria dove lavora, un popolo strano fatto di intellettuali, scrittori e più in generale di “personaggi” con i quali, Salvo Cangelosi, intreccia la propria esistenza e le proprie riflessioni. Molti diventano amici, altri rimangono maestri, altri ancora si fermano semplicemente sull’uscio, non quello della libreria, ma quello della sua vita. Un repertorio di esistenze che è anche un repertorio bibliografico, perché non solo le persone parlano, in questo racconto corale, ma anche i libri, che, protagonisti indiscussi,
    tracciano il cammino di un uomo, ormai maturo, ma sempre alla ricerca di nuove verità. Un libro dallo stile inconfondibile, asciutto, ricercato e profondamente poetico. Una Collezione privata che per fortuna diviene patrimonio comune.

  • Il posto del pittore di: Bianco Vito 10,00

    Cosa vediamo davvero quando guardiamo un dipinto? In che misura quel che abbiamo letto su un quadro famoso condiziona la nostra ricezione?
    Attraverso la ricostruzione dettagliata di un’ostinazione interpretativa che elude persino l’evidenza di una prova storica, questo breve ma stringente saggio vuole essere, prima di tutto, una storia esemplare di “accecamento critico”; ma è anche, quasi natural-mente, una meditazione sulla necessità di tornare a guardare le opere d’arte in modo consapevole ma senza timori reverenziali o filtri esegetici che, quanto più autorevoli, tanto più spesso impediscono di vedere (e godere) ciò che le opere offrono allo spettatore capace di mettersi in contatto con la visione dell’artista.

  • Senza averle sfiorato la mano – Storie e figure del desiderio sospeso di: Bianco Vito 14,00

    Della passione d’amore, la letteratura e il cinema ci hanno sempre offerto la rappresentazione dell’incontro appagante dei corpi. Questo libro esplora l’altra faccia dell’attrazione e del discorso amoroso, pedinando le storie in cui a prevalere è l’immaginazione e la sospensione dello slancio erotico, vissuto nella forma di una virtualità che rinuncia a passare alla concretezza del tatto.

    Si passa dal romanzo ai film e dai racconti ai quadri per disegnare un’attenta fenomenologia dell’attesa che si può leggere anche come una guida a una inattuale ecologia del desiderio e delle relazioni sentimentali; inattuale e, proprio per questo, tanto più necessaria.

  • In nessun luogo, mai di: Scrima Francesco 18,00

    Palermo, oggi. Paolo e Bianca vivono il proprio presente con impegno e passione, nascondendo i fantasmi del passato in un angolo del cuore, che credono chiuso a chiave per sempre. Ma il Destino ha per entrambi un altro progetto: l’infarto della moglie di Paolo ed il tentato suicidio della figlia di Bianca mettono i due improvvisamente l’uno sulla strada dell’altra.

    S’incontrano, si annusano, si scoprono simili al punto da far risvegliare in loro i fantasmi del passato e, forse, anche un improbabile amore. Il resto è una storia torbida – di droga e prostituzione, di luoghi malsani e loschi individui, e di una “festa” speciale che qualcuno sta organizzando per l’anti-vigilia di Natale. E in questa storia Paolo e Bianca s’improvviseranno detective per salvare le persone che amano. O, forse, per salvare se stessi.

  • Le bacche rosse del Ginepro di: Scrima Francesco, Leonardi Tiziana, 18,00

    Due voci, due vite, due anime in lotta fra loro in un romanzo che terrà il lettore col fiato sospeso fino all’ ultima pagina.
    Una tragedia moderna, carica di passioni e di colpi di scena, intrisa di lacrime e di sangue.
    Un uomo ed una donna di fronte a se stessi, al destino, in una storia dove implacabili dominano l’odio e la finzione, e dove l’amore è sempre quello sbagliato – o arriva troppo tardi.

    Un’antica tradizione afferma che il ginepro (in greco árkeuthos, da arkéo, respingo) protegga, grazie ai suoi rami spinosi, dalle malattie e dagli spiriti maligni. Se invocato con particolari riti, fa sì che eventuali ladri riportino indietro il maltolto.

  • Il complesso di Atlante di: Vivacqua Stefano 23,00

    S’immagini un marinaio che, stanco di naufragi e peripezie varie, stabilisca finalmente la sua dimora su un solido promontorio, dal quale poter contemplare l’impeto dell’onda senza più doverne temere la minaccia. Il tempo, si sa, leviga le asprezze del cuore, le arrotonda in disincanto, e velluta di tenerezza i rimpianti.
    Dopo tutto, quel mare ormai lontano – con i suoi vortici, le sue bonacce, e le tempeste, e le sirene – è lo stesso in mezzo al quale è nato, di cui è fatta ogni sua fibra e nervatura, nel quale è diventato l’uomo che è, al quale è debitore dei suoi giorni più fatidici, e più ingenuamente eroici. A quelle ancestrali onde appartengono le più profonde spiegazioni di sé… Vivere, in fondo, non è che costruire ricordi, fabbricare e ammucchiare i mattoni di cui è fatta la casa dove ci fermeremo, prima o poi, ad abitare… noi stessi.

  • Verranno giorni migliori – Lettere a Vincent van Gogh di: 18,00

    “Verranno giorni migliori” è al contempo un auspicio e un monito che Theo van Gogh rivolge al fratello Vincent, che pochi anni dopo la morte diventerà famoso nel mondo dell’arte per la sua geniale follia.
    In queste trentanove lettere, per la prima volta riunite in un corpus unico in edizione italiana, si possono ricostruire, anche se per grandi linee, i rapporti tra i fratelli van Gogh, non dalla prospettiva di Vincent, ma da quella di Theo. Un fratello, quest’ultimo, premuroso e amabile, conscio sia delle capacità di Vincent, sia della sua fragilità. Il primo, forse, a comprendere che van Gogh sarebbe divenuto uno dei più grandi maestri della storia dell’arte universale, ma altrettanto consapevole che il fratello non avrebbe visto la sua gloria in vita.
    Alle lettere di Theo scritte tra il 1875 ed il 1890 se ne aggiungono, nel presente volume, cinque inviate dalla cognata Johanna e quindici dall’amico Paul Gauguin.
    Attraverso questo intrigo di missive senza risposta, il lettore rimane affascinato nel ricostruire egli stesso quel dedalo di rapporti familiari e amicali che contribuirono alla maturazione artistica e spirituale del più innovativo e controverso artista della seconda metà dell’Ottocento.

  • Ogni donna è una stella di: Dell’Aira Alessandro 14,00

    Ogni donna è una stella ricostruisce i tre anni che Aleister Crowley trascorse a Cefalù con Lea Hirsig, Ninette Fraux, Jane Wolfe e i figlioletti delle prime due. Jane, attrice del cinema muto, aveva lasciato Hollywood per l’Abbazia di Thelema, dove fu allieva di Aleister, sua dattilografa e consulente cinematografica. Fin dal primo incontro a Palermo, entrambi compresero che la convivenza li avrebbe sfiancati.
    Niente sesso, bronci di lei, ironie di lui, discussioni vivaci e qualche litigio.
    Lo si apprende dai diari di Jane e dagli appunti a margine di Aleister.
    Nel luglio 1921, dopo un mese di ritiro alla Caldura, Jane fu iniziata da Aleister all’Argenteum Astrum col nome di Soror Estai. Lasciò Cefalù per Londra nel febbraio del 1923, due mesi prima dell’allontanamento del maestro. Oltre alla motivazione politica, vi è ora certezza che furono ragioni spicciole a causare l’improvvisa espulsione della Grande Bestia e la diaspora delle thelemite.

  • Monsieur Messina di: Savoia Salvatore 14,00

    Una nuova avventura per Pietro Messina, l’ispettore della Banca dell’Isola protagonista de La Confraternita e di Gioco a nascondere, questa volta a Parigi, dove una tranquilla gita aziendale si trasforma in un incredibile nuovo caso da risolvere. È la Parigi del 1980, ancora intrisa di odori e tracce sempre più sbiadite della douce France dei sogni dei tanti Messina d’ogni tempo, con i suoi miti letterari e cinematografici; la grande fabbrica delle fantasie di tante generazioni, la città d’ogni peccato e d’ogni piacere accompagnerà, vera protagonista di questa storia, il tormentato ispettore nel suo vagare fra alberghi di lusso e brasserie simenoniane, fra strane sparizioni e torbidi misteri del passato. Gli faranno compagnia vecchie ombre e personaggi magici che lo trasformeranno profondamente.