I Capperi (35)

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  • SICILIA DIETRO I VETRI di: 18,00

    Venticinque racconti che sono anche altrettanti viaggi: a piedi, tra i vicoli dei centri storici o risalendo i tornanti di Monte Pellegrino; per mare, saltando da una costa all’altra; lungo percorsi di campagna o autostrade, che ce la mettono proprio tutta per collegare le città, e persino in funivia su verso Erice. Viaggiare è anche attraversare: il proprio passato, la condizione di chi ha lasciato l’Isola; le zona d’ombra del mondo civile, di ieri e di oggi; la famiglia d’origine e quella che ci si è creati. Su questi temi si sono soffermati i venticinque autori che hanno aderito all’iniziativa coordinata e curata da Paolo Siena. Da anni Torri del Vento Edizioni è impegnata a finanziare, con i proventi di alcuni volumi, iniziative a carattere etico e sociale, come quella dedicata alle missioni sanitarie umanitarie in Bangladesh, quella rivolta alla ricostruzione di Amatrice e quella relativa all’ambulatorio per l’autismo dell’ASP di Palermo. Con il progetto Sicilia dietro i vetri parte dei proventi sarà devoluta alla fornitura di strumenti di lavoro per la diagnosi dell’autismo da donare ad ambulatori qualificati del territorio siciliano. Si ringraziano, pertanto, tutti gli autori che hanno condiviso il progetto, mettendo a disposizione i loro preziosi racconti e Renato Galasso che li ha illustrati.

  • PASQUA IN PAESE di: 12,00

    Il recupero dei ricordi condivisi si fa memoria consapevole, individuazione delle piccole e semplici gioie infantili, delle persone, delle cose, dei giochi, dei suoni, anche dei sapori, che riemergono dal limbo del passato e si mescolano e si confrontano con il presente. Una coppia di sposi in crisi. Un viaggio alla ricerca di se stessi, ma anche un viaggio reale, che diventa metafora della vita.
    Immagini, essenze.

  • BASCO BLU di: 9,00

    dell’Arte, un musicologo, un giornalista e un saggista, in altre parole un uomo dal multiforme ingegno, capace di “spaziare con sicurezza, e con un linguaggio anche parlato molto letterario e retoricamente iperteso” in tutti gli ambiti del sapere. Un uomo che merita di essere ricordato e che viene restituito alla memoria attraverso questo prezioso cameo di Salvatore Cangelosi che, in punta di penna, lo racconta dal punto di vista privilegiato di un giovane libraio che seppe conquistare la sua fiducia.

  • ENTRÀCULO – LA BURLA DI LEONARDO di: 20,00

    Provate a immaginare se qualcuno vi dicesse che uno sconosciuto milanese di fine Quattrocento, amico di Leonardo da Vinci, ha composto un poema di 400 versi in cui sembra racconti di un suo viaggio a Roma a vedere opere d’arte. Provate a immaginare se invece si fosse scoperto che attraverso un secondo livello comunicativo stia parlando di cose scabrose, oscene, burlesche. Pensate infine se scoprissimo che l’autore è in realtà Leonardo da Vinci, che ha ideato e creato la più clamorosa burla di tutti i tempi.
    Potrebbe sembrare una storia fantastica mentre è semplicemente ciò che è accaduto

  • QUESTIONE DI ALI di: 20,00

    Una storia lunga una vita, nata dal bisogno di scrivere e di raccontare. Un romanzo appassionato e appassionante che attraversa quasi un secolo. Un’educazione sentimentale dei nostri giorni, che ha sullo sfondo gli agi e i turbamenti di una giovane aristocratica che diventa donna in un mondo che cambia, nel tentativo di trovare un posto nell’universo. Un singolare spaccato della vita della upper class internazionale tra gli anni trenta e gli anni novanta, costellata di cerimonie e riti che pochi davvero conoscono e che ancora appaiono mitizzati ed irraggiungibili nell’immaginario dei più. Un romanzo alla ricerca di se stessi e della semplicità. Dire di più priverebbe il lettore del piacere della lettura.

  • MARZAPANE Manù, Reis e la Palma di: 12,00

    Partita a scacchi tra il Vissuto e il Sognato, il senno e le visioni di un uomo senza nome, detto Reis, che vive in pace la vecchiaia in un antico casale presso Cefalù. Reis ha trascorso trent’anni in Brasile prima di tornare in Sicilia per vincere la depressione e salvare dal punteruolo rosso una palma sua coetanea. La narrazione rinvia qua e là al pensiero di Wittgenstein
    e ingloba tre favole originali, rappresentazioni oniriche di altrettanti stili d’amore. La partita va avanti fino a quando Manù, il tenace amore di Reis, arriva dalla Calabria, forse per stabilirsi nel casale con lui.

  • MISTER GARIBALDI di: Savoia Salvatore 15,00

    Nel gennaio 1959 sulla banchina del porto di Palermo da un transatlantico proveniente da New York sbarca un uomo anziano, imponente e silenzioso, con un pesante cappotto grigio addosso. Manca dall’Italia da quasi quarant’anni. La sua è una storia singolare, drammatica e differente da quella dei milioni di emigrati che dalla fine dell’ottocento agli anni 30 traversarono l’oceano per cercare sicurezza o libertà. La sua vita è costellata da mille avventure e disavventure e da una miriade di personaggi che raccontano la loro storia di gioie o di dolore. Tutte persone che hanno provato o stanno provando a ridisegnarsi spazi, vita e sogni sulle sponde dell’Hudson o nella Palermo del dopoguerra. Sotto gli alberi rossi del Greenwich Village qualcuno di loro ce l’ha fatta e solo una vecchia insegna di uno store, il “Garibaldi”, riecheggia ancora icone e miraggi del vecchio mondo. Un romanzo insolito, in cui le illusioni sono
    costantemente sopraffatte dalle disillusioni, con il solo miraggio di un porto sicuro dove attraccare.

  • IO, ROSALIA N. di: Alù Rita 14,00

    “Nella Palermo del Seicento, una donna ritaglia per sé un destino non comune.
    Figlia del grande pittore Pietro Novelli, Rosalia fin da bambina prova un irresistibile trasporto verso il disegno e la pittura, ammirata e a volte quasi soggiogata
    dalla figura paterna. Volitiva e tenace, Rosalia costruisce giorno dopo giorno lo spazio di cui ha bisogno per esprimersi, dando dimostrazione di non essere “da
    meno” rispetto agli artisti dell’altro sesso. In età matura un profondo rapporto di amore materno la legherà a un’altra donna: Anna Fortino, nota ceroplasta palermitana,
    inizial-mente allieva della sua scuola per apprendisti pittori, alla quale riuscirà a trasmettere la sua passione e il suo coraggio.
    A partire da una documentazione non certo imponente, l’autrice disegna con pennellate sottili la vita travagliata della protagonista, supplendo in parte con la sua
    fantasia alle mancanze archivistiche: il risultato è un romanzo storico all’interno del quale la vera storia di una città e di un popolo fa da sfondo alla storia di una
    donna che ha sicuramente precorso i tempi”.

  • IN PRINCIPIO ERA DOLORES di: Maniaci Giorgio 14,00

    Carlo Barbisio, un single quarantenne, da sempre in cerca di una storia d’amore autentica, ripercorre, in un momento di grave crisi, tutte le storie sessuali e amorose della sua vita. Storie raccolte in un diario dalla copertina nera. E da dove cominciare se non dal principio, dal suo primo e indimenticabile amore catalano, Dolores? Dolores, è stata la donna che ha amato di più nella sua vita, e il cui amore viveva come indivisibile, perché non riusciva a separare, come in un mosaico, i “pezzi” di Dolores.

    Dolores fu la prima, e indimenticata, ma altre ne seguirono. Carlo Barbisio rivive, dunque, le storie rocambolesche, tragico-comiche, sessualmente grottesche della sua esistenza, e i tanti personaggi da teatro dell’assurdo, sempre sull’orlo di una crisi di nervi, che hanno popolato la sua vita. La ragazza che amava le ingiunzioni paradossali, la donna del destino, la fanciulla dalle tentazioni irrealizzate, Miss incomunicabilità, la femminista castratrice di uomini, la fanciulla senza macchie. Oscillante tra passato e presente, tra ironia e rabbia, tra anticlericalismo e nevrosi, tra dialoghi surreali con il suo alter Ego e amici infrequentabili, In Principio era Dolores è un saggio incompiuto sulla condizione amorosa, un manuale sull’amore, un insieme di regole per evitare l’inevitabile coazione a ripetere, uno spaccato ironico sui danni di un’educazione violenta e illiberale.

  • COLLEZIONE PRIVATA Scrittori, persone e libri di: Cangelosi Salvatore 13,00

    Dalla sua posizione privilegiata, un libraio ormai smaliziato, ma sempre attento a ciò che gli succede intorno, osserva gli avventori della libreria dove lavora, un popolo strano fatto di intellettuali, scrittori e più in generale di “personaggi” con i quali, Salvo Cangelosi, intreccia la propria esistenza e le proprie riflessioni. Molti diventano amici, altri rimangono maestri, altri ancora si fermano semplicemente sull’uscio, non quello della libreria, ma quello della sua vita. Un repertorio di esistenze che è anche un repertorio bibliografico, perché non solo le persone parlano, in questo racconto corale, ma anche i libri, che, protagonisti indiscussi,
    tracciano il cammino di un uomo, ormai maturo, ma sempre alla ricerca di nuove verità. Un libro dallo stile inconfondibile, asciutto, ricercato e profondamente poetico. Una Collezione privata che per fortuna diviene patrimonio comune.

  • Il posto del pittore di: Bianco Vito 10,00

    Cosa vediamo davvero quando guardiamo un dipinto? In che misura quel che abbiamo letto su un quadro famoso condiziona la nostra ricezione?
    Attraverso la ricostruzione dettagliata di un’ostinazione interpretativa che elude persino l’evidenza di una prova storica, questo breve ma stringente saggio vuole essere, prima di tutto, una storia esemplare di “accecamento critico”; ma è anche, quasi natural-mente, una meditazione sulla necessità di tornare a guardare le opere d’arte in modo consapevole ma senza timori reverenziali o filtri esegetici che, quanto più autorevoli, tanto più spesso impediscono di vedere (e godere) ciò che le opere offrono allo spettatore capace di mettersi in contatto con la visione dell’artista.

  • Senza averle sfiorato la mano – Storie e figure del desiderio sospeso di: Bianco Vito 14,00

    Della passione d’amore, la letteratura e il cinema ci hanno sempre offerto la rappresentazione dell’incontro appagante dei corpi. Questo libro esplora l’altra faccia dell’attrazione e del discorso amoroso, pedinando le storie in cui a prevalere è l’immaginazione e la sospensione dello slancio erotico, vissuto nella forma di una virtualità che rinuncia a passare alla concretezza del tatto.

    Si passa dal romanzo ai film e dai racconti ai quadri per disegnare un’attenta fenomenologia dell’attesa che si può leggere anche come una guida a una inattuale ecologia del desiderio e delle relazioni sentimentali; inattuale e, proprio per questo, tanto più necessaria.