I bucaneve (14)

1–12 di 14 risultati

Ordina per:
  • CHIACCHIERE DA BAR di: 10,00

    Tra battute esilaranti, clienti stralunati, ricordi nostalgici, calembours, situazioni strampalate ed a tratti incredibili, eppure verissime e quotidiane, la varia Umanità che frequenta il Bar Massaro strappa risate, riflessioni sulla vita, sul mondo del lavoro, sui rapporti umani, sulla follia e su usi e costumi della gente di Palermo e dei turisti di passaggio e mostra anche, in un gioco di specchi, uguali ed opposti, regolari e deformanti, il carattere dell’autore: graffiante, acuto, ironico, sornione, bastian contrario, spesso disincantato osservatore. Viene fuori un affresco di Palermo – che, infine, può essere rappresentativo di qualsiasi città d’Italia – ed il ritratto di un imprenditore che rimarrà un “cronista per sempre”.

  • Piacere Bianca di: Alessandra Marcello 12,00

    Bianca è una bambina, ma solo nella mente e soprattutto nel cuore dei suoi genitori.
    Bianca è un pensiero, un pensiero d’amore, quell’amore che solo un genitore può provare e che, nel romanzo, fa vivere i protagonisti tra realtà e fantasia.
    Bianca è un’attesa, un’attesa narrata da un punto di vista speciale, quello della piccola protagonista, in una carrellata di volti, immaginari, luoghi, odori, sentimenti, storie private e in un’alternanza temporale giorno/notte che scandiscono magistralmente
    il ritmo narrativo.
    Una dimensione esistenziale che si intreccia a quella di fiaba dove la partecipazione attorno alla nuova vita che arriverà e la riflessione circa i cambiamenti di
    quelle già esistenti, avviene in un registro assolutamente corale. Bianca è una vita, una vita che lascia momentaneamente sospesi, che fa palpitare, che si guarda con le altre, che è bella sempre e comunque.

  • Ha quasi smesso di piovere di: Calì Raffaella 15,00

    Emma è una donna, una donna con la D maiuscola. Una donna che soffre e che si sacrifica, una donna la cui vita è sempre in bilico tra il “dovere” e il sentimento. Una donna che vive intensamente la sua vita, che cavalca la propria esistenza. Aperta al nuovo e al cambiamento, Emma ha necessità di capire se stessa e vedere il mondo con occhi nuovi: di amare, di essere amata, di insegnare ad amare.
    Una scrittura limpida, intrisa di realismo magico, un’atmosfera sospesa che imprigiona totalmente il lettore.

  • L’uomo che raddrizzò la Torre di Pisa di: Montalbano Alberto 16,00

    La parola nostalgia fu coniata nel 1688 da uno studente di medicina dell’Università di Basilea, che la definì “una malattia cerebrale dalle cause essenzialmente demoniache”. Perché il demonio, si sa, è ingannatore. Inganni sono i teneri ricordi che il principe delle tenebre lascia affiorare alla nostra memoria. Un miraggio è il borgo natio che ci fa ardentemente rimpiangere. Un’ illusione è la vita che crediamo d’aver vissuta. Cinque storie di mafia, di fantasmi, di filtri d’amore e di memorie ingannatrici.

  • Le mani sul vetro di: Palumbo Daniela 14,00

    Le mani sul vetro sono mani che spingono per uscire, per venire fuori da uno spazio divenuto soffocante o letale; luoghi di reclusione e di (auto)esclusione dai quali si avverte l’urgenza di evadere, mettersi in salvo. Sono dita che premono, in preda ad uno spasmo crescente, nello sforzo istintivo e talora bestiale di sfuggire al pericolo, lottare per sopravvivere,
    passare oltre.
    Dall’ossessione del doppio o del diverso (Nec vir nec mulier, Il geco sulla zanzariera) all’angoscia della perdita e dell’abbandono (La stanza dei bottoni, Il gioco non vale la candela, Ciao Ciàula), la paura scorre come un fiume in piena, lungo una serie di situazioni paradossali, costantemente in bilico tra la visione onirica e il dilagare del delirio nella vita reale.

  • Campanella di: Sarò Maria Cristina 12,00

    Sicilia. Sciacca e vigneti tra Menfi e il Belice. Ina e Campanella sono giovani e innamorati.
    Ina appartiene alla famiglia Pensabene, la famiglia mafiosa che controlla l’economia e il territorio. Campanella è un giovane avvocato, ha un cugino di nome Franco che parla con la vigna ed è matto. È il 1984 quando ha inizio il processo Campanella, chiamato così perché il giovane avvocato viene trascinato in tribunale dalla famiglia Minchialuzzo, che rivendica un matrimonio e il danno di un lotto di vigne bruciate. Durante il processo, Ina scompare e il suo corpo viene ritrovato in mare. Il processo dura trent’anni e si ripete come la vendemmia. Le storie s’intrecciano come le viti, si piegano e si accasciano l’una sull’altra. Le cinque fasi del vino diventano le fasi della vita di quest’uomo che rimane solo contro tutti e senza
    Ina; rimane con la promessa di un fiore dentro alla bocca, una campanella, che getta ogni sera in mare per lei.

  • Il palazzo dei re di: Penna Aldo 14,00

    La più antica residenza reale d’Europa e sede imperiale con Federico II ospita oggi l’Assemblea regionale siciliana. Tra mura dilaniate da complotti e lotte intestine, i nuovi inquilini del Palazzo dei Re difendono odiosi privilegi e promettono cambiamenti che non arriveranno mai.
    Una donna che occupa quegli scranni, Clara Biancavilla, deputato dell’opposizione, viene ritrovata cadavere nella sua casa di campagna, priva di abiti e distesa sul letto. La pista battuta è quella mafiosa, ma un piccolo giornale di provincia e i colleghi parlamentari la ritengono vittima della sua esuberante passione per gli uomini.
    Gaetano Flores, giornalista di cronaca nera, coinvolto suo malgrado, avvia un’inchiesta sul delitto. I suoi articoli danno fastidio e le reazioni non tardano ad arrivare. Mai durante i suoi lunghi anni da cronista ha subito avvertimenti così ravvicinati e gravi.
    Stretto tra le difficoltà professionali e i tormenti di un’agitata vita sentimentale, Flores si accorge del potere delle donne sulla sua vita.
    Alla perenne ricerca di un amore salvifico incontra Claudia, una ragazza che lo aiuta a superare la fine della sua storia più lunga e vera, ma lo pone davanti a un drammatico dilemma.

  • Le eredità dell’anima di: Li Puma Santo 12,00

    Enrico è un uomo apparentemente equilibrato alla vigilia delle nozze con “la donna della sua vita” Miriana. Una telefonata dal convento dei frati che l’hanno cresciuto durante l’infanzia, perché trovatello, fa riaffiorare domande che nel corso degli anni non hanno mai avuto risposta e la voglia di trovarle e di ritrovare se stesso ed il proprio passato, lo portano a lasciare tutto improvvisamente e percorrere a ritroso la strada per arrivare alle proprie radici, in Sicilia. Qui lui scoprirà finalmente le proprie origini e Miriana, ricercatrice alle soglie di importanti risultati nell’ambito della riproduzione assistita, risolverà infine i propri dubbi sul valore delle risposte date dalla scienza al bisogno di procreazione dell’uomo.
    Tra paesaggi dell’entroterra siciliano e storie di personaggi legati alla terra ed alle lotte contadine, la storia di Enrico e della ricerca delle sue origini ci consegna immagini possibili di un passato mai troppo remoto.

  • L’ombra del’addio di: Scrima Francesco 12,00

    Luciana come luce. Luce della ragione e luce della follia. Del bene e del male.
    Luciana ha un sogno: vivere la propria vita nel Bello, strappandola, attimo dopo attimo, a tutto il brutto che la circonda.
    Luciana ha una figlia, che ha chiamato Laura in onore del suo amato Petrarca, e che coltiva come un fiorellino di campo, fragile e luminoso.
    E infine Luciana ha un amore, che non vede da sette lunghissimi anni, e che sta per riaffacciarsi nella sua vita.
    Che fare?
    Nello spazio di un solo, intensissimo giorno, Luciana dovrà dare un senso alla sua esistenza. Dovrà decidere – almeno per una volta – il proprio Destino.

  • L’avvocato Sanpapiers di: Tinaglia Ennio 12,00

    Si narra una strana storia giudiziaria.
    Aleggia, tra le aule di giustizia come una vera leggenda metropolitana.
    Il protagonista del racconto guarda al gioco imperfetto della vita e ne sa sorridere, cosciente che l’umorismo garantisce il risparmio nel mondo economico dei sentimenti.
    È ciò che in natura si chiama istinto di sopravvivenza…

  • La storia strana del tenente di cavalleria Barone Cutrera e del duca De Stefani Adda di: Gagliano Fabio 12,00

    Un pericoloso killer di mafia viene arrestato in stato di choc dopo un diverbio con un automobilista.
    Un politico senza scrupoli si getta dalla finestra, senza alcun motivo apparente.
    Un singolare barone è il trait d’union dei misteriosi eventi.
    Profonde teorie filosofiche e acute disquisizioni morali, trattate con squisita leggerezza e pungente ironia, riempiono le pagine di un coinvolgente romanzo poliziesco, in cui nessuno è quello che sembra.

  • La notte dentro di: Scrima Francesco 12,00

    Sicilia, anni Settanta: un giovane insegnante, in fuga dal suo mondo e da se stesso, si trasferisce in un liceo del profondo Sud, durante gli anni difficili della contestazione studentesca. Qui entra in contatto con una realtà
    ostile e, apparentemente, priva di stimoli, ma il rapporto con un’alunna rimette in movimento le sue tensioni: quella intellettuale, che si concretizza nell’impegno sociale e politico, e quella sentimentale, che
    approda nel concepimento dell’amore assoluto.

    La notte dentro è la storia di due passioni che si consumano fervidamente nel travaglio febbrile di una breve stagione. Essa si presenta come il doloroso frutto di un recupero dai meandri della memoria, laddove i ricordi più forti riposano, inerti e pazienti, in attesa che un giorno qualcosa, – una spinta emotiva, una sensazione, un leggero moto dell’animo, – li richiami a quella seconda e definitiva vita, cui anelano.