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  • All’ombra del grande Federico di: Bresc Henri, Sciascia Laura, 16,00

    Sotto Federico II, la Sicilia si copre di un variegato mantello di castelli e di città di nuova fondazione. Dietro l’immensa opera, si profila la figura di un architetto di stirpe nobile e di formazione colta, aperto alle innovazioni tecniche, Riccardo da Lentini. Specchio delle curiosità dell’imperatore e in stretta collaborazione con Federico, egli traduce in pietra il programma di rinnovo del regno, forza, pace, bellezza, igiene, ricchezza. A testimonianza della vastità e dello spessore politico ed estetico di questo programma, rimangono il castello Ursino di Catania, il castel Maniace di Siracusa, l’impianto urbano di Augusta, e molti altri reperti, spesso purtroppo oltraggiati dal tempo e dagli uomini.

  • Campanella di: Sarò Maria Cristina 12,00

    Sicilia. Sciacca e vigneti tra Menfi e il Belice. Ina e Campanella sono giovani e innamorati.
    Ina appartiene alla famiglia Pensabene, la famiglia mafiosa che controlla l’economia e il territorio. Campanella è un giovane avvocato, ha un cugino di nome Franco che parla con la vigna ed è matto. È il 1984 quando ha inizio il processo Campanella, chiamato così perché il giovane avvocato viene trascinato in tribunale dalla famiglia Minchialuzzo, che rivendica un matrimonio e il danno di un lotto di vigne bruciate. Durante il processo, Ina scompare e il suo corpo viene ritrovato in mare. Il processo dura trent’anni e si ripete come la vendemmia. Le storie s’intrecciano come le viti, si piegano e si accasciano l’una sull’altra. Le cinque fasi del vino diventano le fasi della vita di quest’uomo che rimane solo contro tutti e senza
    Ina; rimane con la promessa di un fiore dentro alla bocca, una campanella, che getta ogni sera in mare per lei.

  • Carlo Sada di: Savorra Massimiliano 14,00

    Autore del celeberrimo teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, inaugurato nel 1890, il milanese Carlo Sada (1849-1924) è stato uno dei protagonisti della cultura architettonica siciliana, tanto da diventare tra Otto e Novecento il più importante professionista al servizio della borghesia e dell’aristocrazia catanese.
    Formatosi prima all’Accademia di Brera e poi a Roma presso l’Accademia di San Luca, Sada acquistò notevole esperienza con Andrea Scala, all’epoca il più autorevole architetto di teatri ed edifici per lo spettacolo: al suo seguito, il giovane Sada arrivò a Catania per collaborare con il maestro alla realizzazione dell’importante teatro cittadino allora denominato “Nuovaluce”.
    Nella città etnea, dove trascorrerà il resto della sua vita, e in tutta la Sicilia orientale, ottiene ben presto numerosissimi incarichi: dalle residenze private ai palazzi pubblici, dai completamenti di chiese al disegno di cappelle ed edicole funerarie. Sada partecipò anche a prestigiosi concorsi nazionali e internazionali inserendosi, con il suo linguaggio eclettico, in quegli orizzonti culturali cosmopoliti che gli consentirono – al pari dei Basile e di Damiani Almeyda – di affermarsi come uno dei più aggiornati architetti operanti nella Sicilia fin de siècle.
    Il libro propone una visione di sintesi – finora mai tracciata – della sua biografia, restituendo al contempo un quadro di ampio respiro della sua attività professionale. Grazie allo studio dei materiali documentari, iconografici e a stampa, editi e inediti, conservati in diversi archivi, nonché attraverso la riproduzione di immagini (d’epoca e attuali), si ricostruisce qui l’affascinante vicenda della realizzazione di molte sue opere e la genesi di importanti progetti rimasti sulla carta.

  • Crier pour lui di: D’Urso Carla 12,00

    Rimbaud che racconta Rimbaud, un romanzo non romanzo, una narrazione serrata e in prima persona dell’ultima parte della vita del poeta. Un vagare inquieto per dimenticare, per fuggire da se stessi, per ricercare quella levità dell’anima che, a dispetto di tutto e di tutti, diviene sempre più pesante, un fardello quasi insopportabile. Rimbaud, un ragazzo che inverte i suoi desideri e trasforma la sua delusione letteraria in un furore e in una fame spietata di vita, di carriera, di libertà, di ricchezza e di lontananza…
    Un lucido sogno, basato su fonti storiche, lettere, resoconti, ricerche, per raccontare in modo diretto il grande poeta.

  • Elogio dell’amore di: Madame de Staël 7,50

    L’amore e le donne, la fedeltà e il matrimonio sono i grandi temi di questi aforismi con i quali Madame de Staël ci regala una profonda riflessione sulla più misteriosa delle questioni umane, ma anche consigli pratici e indicazioni di gusto per vivere le relazioni sentimentali. Lontani da pedanteria, questi pensieri appaiono ancora oggi moderni, a dimostrazione del fatto che l’amore è il più profondo dei turbamenti dell’uomo.

  • Gente di mare di: Genco Mario 15,00

    Quello che vi accingete a leggere è il primo di tre libri che ricostruiscono una storia possibile della marineria siciliana dalla fine del XVIII secolo alla prima metà del XX. Una storia – in gran parte dimenticata o rimossa – scritta soprattutto negli enormi registri della Matricola della Gente di Mare di 1a Categoria dove per secoli la Capitaneria di Palermo e quelle di altri porti siciliani hanno minuziosamente annotato la vita marinara di migliaia di navi e marinai. Così, assecondando le suggestioni proposte da quei grandi registri, estendendo le ricerche negli archivi – da quelli statali e comunali a quelli parrocchiali e scolastici – nelle biblioteche e in piccola parte nel web, si sono ricostruiti, dentro una trama a maglie larghe ma sufficienti, la nascita e lo sviluppo della marineria mercantile dell’Isola. Quando i ragazzini imbarcavano come mozzi a otto anni, a diciotto uscivano dal Collegio Nautico con la licenza di ufficiale e a ventiquattro erano già capitani di lungo corso e comandavano i brigantini che si avventuravano nell’Atlantico, nel Mar Nero, nel Baltico; e nei mari del Sud, a loro ancora ignoti, dove trovavano le spezie e, almeno una volta, morte per eccidio. Si racconta di secolari capitani di mare, spesso imparentati strettamente – Fileti, Di Bartolo, Montechiaro, Pirandello, Rallo, Corrao,Vella, Stabile, Trifiletti, Corvaja, Costa, Culotta, Anatrà, Kirchner, Riso, Barbaro, Bot- tone, Laganà, Luna, Buonocore, Mattina, Messina, Naccari, Noera, Onorato, solo per citare i nomi presenti nei tre volumi, tra diecine di altri, per esempio i Pedone e i Parrinello – di come i più antichi fra essi fossero riusciti a conoscere finalmente la rotta giusta per gli Stati Uniti, dimenticando le maligne e fuorvianti indicazioni dei capitani americani.

  • Gioco a nascondere di: Savoia Salvatore 14,00

    Una nuova indagine di Pietro Messina, l’irrequieto ispettore bancario de La Confraternita, questa volta inviato a Messina, la città della sua infanzia.
    In quella struggente terra senza storia, dopo il terremoto del 1908, Pietro si imbatterà in tracce di fantasmi mai esorcizzati, frammenti di intrighi loschi, incontrerà prelati equivoci ed affascinanti donne tormentate, figure tutte legate più o meno consapevolmente all’antico passaggio del “mostro- terremoto”.
    Solo l’incontro con la piccola Franca, la bambina che si ritroverà a proteggere, sembrerà riconciliarlo con il passato e con la città. In questo affresco dalle forti tinte, Pietro ci riserverà una sorpresa: la scoperta dell’empagine di un racconto dimenticato del Mongitore che favoleggia su un’antichissima e spaventosa catastrofe siciliana.

  • Ha quasi smesso di piovere di: Calì Raffaella 15,00

    Emma è una donna, una donna con la D maiuscola. Una donna che soffre e che si sacrifica, una donna la cui vita è sempre in bilico tra il “dovere” e il sentimento. Una donna che vive intensamente la sua vita, che cavalca la propria esistenza. Aperta al nuovo e al cambiamento, Emma ha necessità di capire se stessa e vedere il mondo con occhi nuovi: di amare, di essere amata, di insegnare ad amare.
    Una scrittura limpida, intrisa di realismo magico, un’atmosfera sospesa che imprigiona totalmente il lettore.

  • Ignazio Florio di: Marasà Giovanni 10,00

    Ignazio Florio. Avventure galanti di un Play-boy della Belle Époque condensa in poche pagine quello che passerà alla storia come il mito di Ignazio Florio. Attraverso i racconti esilaranti e le avventure al limite del romanzo di appendice del grande magnate palermitano, si delinea il cursus honorum di un uomo che con il fascino e il denaro poteva avere tutto ciò che desiderava, comprese le donne più belle del mondo. Lina Cavalieri, Cléo de Mérode, Liane de Pougy, la Bella Otero, sono solo alcuni dei nomi delle femmes fatales che il giovane Ignazio conquistò, soffiandole spesso e volentieri alle teste coronate europee. Un corteggiatore raffinato e testardo che non badava a spese pur di entrare nel cuore di una donna, ma anche un uomo che, a causa delle proprie passioni, lasciò naufragare un impero industriale di cui, ancora oggi, tutti parlano.

  • Il boss e la filosofia di: Costantino Salvatore 10,00

    Una storia vera in cui la realtà supera ogni immaginazione? Un sogno siciliano narrato realisticamente? Uno strano intreccio di realtà e fantasia? Nella Palermo del primo maxi processo, in una calda mattinata di fine primavera che prelude a un’estate rovente, capita che tre professori varchino la soglia dell’Ucciardone per esaminare un giovane detenuto, figlio di un noto boss mafioso. Una storia, che nel fluire magmatico della memoria si intreccia con tante altre storie…

  • Il complesso di Atlante di: Vivacqua Stefano 23,00

    S’immagini un marinaio che, stanco di naufragi e peripezie varie, stabilisca finalmente la sua dimora su un solido promontorio, dal quale poter contemplare l’impeto dell’onda senza più doverne temere la minaccia. Il tempo, si sa, leviga le asprezze del cuore, le arrotonda in disincanto, e velluta di tenerezza i rimpianti.
    Dopo tutto, quel mare ormai lontano – con i suoi vortici, le sue bonacce, e le tempeste, e le sirene – è lo stesso in mezzo al quale è nato, di cui è fatta ogni sua fibra e nervatura, nel quale è diventato l’uomo che è, al quale è debitore dei suoi giorni più fatidici, e più ingenuamente eroici. A quelle ancestrali onde appartengono le più profonde spiegazioni di sé… Vivere, in fondo, non è che costruire ricordi, fabbricare e ammucchiare i mattoni di cui è fatta la casa dove ci fermeremo, prima o poi, ad abitare… noi stessi.

  • Il Diario d’un pellegrinaggio di: Jerome K. Jerome 12,00

    Il Diario d’un pellegrinaggio (The Diary of a pilgrimage) venne pubblicato per la prima volta a Bristol per i tipi di J.W. Arrowsmith nel 1891, due anni dopo il successo ottenuto dal romanzo Tre uomini in barca (Three men in a Boat). In Germania, dove Il Diario d’un pellegrinaggio è ambientato, si inaugurarono addirittura i primi Jerome Club, che riunivano gli estimatori dello scrittore britannico. Questa volta, gli uomini in viaggio sono due, e la loro odissea squinternata si svolge in treno attraverso alcune delle più belle città tedesche. Nel romanzo, Jerome anticipa, per molti versi, quello che sarà il suo successivo best-seller Tre uomini a zonzo (Three men on the Bummel) e delinea con il consueto umorismo caratteristiche e idiosincrasie del popolo tedesco, senza trascurare quelle dei tipici gentiluomini inglesi in vacanza. Al sottile umorismo, però, si alternano riflessioni profonde e inaspettate, che delineano quella spontanea spiritualità che caratterizzerà alcune delle opere più tarde dello scrittore.