La casa editrice

Immettere nuova aria, aria fresca, in ambienti chiusi: è questa la funzione architettonica che le Torri del Vento rivestivano nell’antica Persia, in un tempo in cui non vi era elettricità e lo scambio di energia avveniva con processi del tutto naturali.

Così come allora, oggi la Casa editrice Torri del Vento si propone di “cambiare l’aria”, di portare nuove idee nel mondo della cultura, dando voce ad autori “nuovi”, o facendo parlare i grandi del passato attraverso opere che, troppo spesso, vengono dimenticate.

Una casa editrice libera e indipendente nata da una passione vera: quella per i libri.

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Alcuni dei nostri libri
Storia

È stata scelta una frase di Giorgio Gaber per descriverne l’intento: “dove esistono una voglia, un amore, una passione, lì ci sono anch’io”. Da qui il desiderio di portare avanti un progetto che si rivolge a chi ancora crede nella cultura e “lotta” per far “vivere” i libri.

Nata da un’idea di Daniele Anselmo e Luigi Di Salvo, nel 2009, a Palermo, la casa editrice vanta oltre cento titoli in soli sei anni di attività, con una programmazione di circa 12/15 titoli l’anno. La letteratura (anche contemporanea), la saggistica, l’arte, l’architettura (due collane), la storia, l’antropologia, la semiotica e la letteratura di viaggio sono solo alcuni degli interessi della casa editrice, che punta a valorizzare scelte di qualità e si rivolge ad un pubblico colto, non per forza di specialisti delle materie trattate.
Con la diffusione a livello regionale e, per macro-aree, a livello nazionale, la casa editrice si propone ad un pubblico sempre più vasto.

 

Le collane:

I Kumquat: collana che raccoglie saggi di architettura ed arte, il formato è piccolo così come i mandarini cinesi da cui la collana prende il nome. Al suo interno, molto spesso, vengono ospitati testi che mettono in relazione letteratura, architettura ed arte.

L’Acanto: collana di storia dell’architettura, racchiude al suo interno testi piccoli e agevoli, che possono essere letti sia da un pubblico di addetti ai lavori, che da un pubblico di semplici curiosi, anche questa collana è caratterizzata dal piccolo formato e dalla copertina bianca. Il riferimento all’acanto ovviamente richiama la foglia utilizzata nei capitelli dagli architetti dell’antichità.

I Capperi:  è una collana che racchiude le “chicche” della casa editrice, alcuni testi scomparsi o di difficile reperimento, insieme a testi  di autori contemporanei, caratterizzati generalmente dalla brevità e dall’argomento accattivante. Il motto della collana è “piccoli libri di grande gusto”,  libri che servono a riaccendere il piacere della lettura e che non seguono alcun filo logico se non il “gusto” del direttore della collana. Della collana i capperi fanno parte anche i capperi in rosa, che accolgono testi di scrittrici, i capperi Arte (di formato più grande, con testi che si riferiscono all’argomento), i capperi in bianco dove vengono raccolti saggi, e i capperi Big,caratterizzati dal formato più grande. I capperi Arte e i Capperi Big hanno un formato diverso e seguono numerazioni autonome, i capperi rosa, i capperi in bianco seguono sempre la stessa numerazione dei capperi ed hanno lo stesso formato, l’unica differenza, a parte l’argomento, è il colore delle copertine, che per i capperi è nero, mentre per gli altri è rispettivamente, rosa e bianco.

I Bucaneve: è una collana dedicata a scrittori esordienti o comunque non molto noti. Raccoglie esclusivamente romanzi e racconti, ha un formato piccolo e la copertina è stata, fino ad ora, bianca.

I Palmizi: collana di resoconti o racconti di viaggio, raccoglie sia storie, che storie fotografiche. Le palme e le oasi sono per la casa editrice il simbolo del viaggio e del ristoro, il luogo dove concedersi un buon libro.

I Carati: una collana di saggi, la cui descrizione si trova nelle pandette laterali dei libri, trae il nome dai semi del carrubo che venivano utilizzati, nell’antichità, come unità di misura per l’oro o comunque per i materiali preziosi, perché avevano tutti lo stesso peso. I saggi che vengono raccolti nella collana sono infatti saggi che riguardano principalmente l’eguaglianza e i diritti umani. (Collana che si sta ripensando, dal punto di vista grafico).

L’Agave: collana dedicata ai testi di storia e storia economica, anche per questa collana sono stati utilizzati due formati, uno più grande e uno più piccolo, ma consideriamo che sarebbe interessante mantenere quello piccolo e riprogettarne quello grande.

Arbor Iuris: collana di argomento giuridico con finalità eminentemente universitarie.

Gli ulivi: collana di narrativa contemporanea.

I gelsonimi: collana di poesia. Il nome si ispira al fiore più delicato e profumato, per l’appunto il gelsomino. Anche questa è caratterizzata dal piccolo formato e dal numero ridotto di copie che vengono tirate per singolo volume. Quasi edizioni limitate.

I pistilli: collana dedicata alla fotografia.