Narrativa contemporanea (25)

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  • MAREDOLCE di:

    Nella multietnica Palermo normanna del XII secolo una giovane donna, arrivata dal nord in cerca di rifugio, impara a superare la propria diffidenza e a integrarsi in quella nuova eccitante realtà.
    Mille anni dopo, nella stessa città immaginata ormai violenta e inospitale, un’altra donna si trova a vivere un’esperienza opposta: a sconvolgere la sua esistenza borghese piomba, rompendo ogni
    equilibrio, un clandestino in fuga dalla guerra, drammaticamente sbarcato sulle coste dell’occidente. Due voci femminili raccontano le differenze, un desiderio che si spinge fino a inseguire il
    più impossibile degli amori. Sullo sfondo fa da controcanto la voce di Maredolce, sognato come luogo di delizie e dimenticato dall’incuria e dal tempo. Tra le radici umide del terreno una volta
    lambito dal lago, si nascondono i semi di essenze antiche, pronti a rifiorire quando il mondo avrà pace.

  • MISTER GARIBALDI di: Savoia Salvatore 15,00

    Nel gennaio 1959 sulla banchina del porto di Palermo da un transatlantico proveniente da New York sbarca un uomo anziano, imponente e silenzioso, con un pesante cappotto grigio addosso. Manca dall’Italia da quasi quarant’anni. La sua è una storia singolare, drammatica e differente da quella dei milioni di emigrati che dalla fine dell’ottocento agli anni 30 traversarono l’oceano per cercare sicurezza o libertà. La sua vita è costellata da mille avventure e disavventure e da una miriade di personaggi che raccontano la loro storia di gioie o di dolore. Tutte persone che hanno provato o stanno provando a ridisegnarsi spazi, vita e sogni sulle sponde dell’Hudson o nella Palermo del dopoguerra. Sotto gli alberi rossi del Greenwich Village qualcuno di loro ce l’ha fatta e solo una vecchia insegna di uno store, il “Garibaldi”, riecheggia ancora icone e miraggi del vecchio mondo. Un romanzo insolito, in cui le illusioni sono
    costantemente sopraffatte dalle disillusioni, con il solo miraggio di un porto sicuro dove attraccare.

  • I CINQUE GITANI di: Puglisi Claudio 12,00

    Alla vigilia di un afoso ferragosto, arrivano a Roma cinque musicisti gitani per una tournée estiva.

    Bisognosi di un alloggio si rivolgono ad un’agenzia immobiliare dove incontrano il neo assunto Piero, lasciato solo in ufficio per sbrigare le ultime incombenze

    prima della chiusura estiva. L’arrivo dei cinque manda all’aria l’unico desiderio del ragazzo: passare gli imminenti giorni di libertà completa-mente da solo steso

    sul suo letto, su candide lenzuola, avvolto in una dolce inedia, pronto a lasciare vagare la mente nel ricordo di estati lontane, trascorse nell’infanzia nella campagna

    siracusana a casa del nonno paterno. Infatti, a dispetto di ogni suo programma, e nonostante la sua volontà, Piero viene coinvolto nell’organizzazione della tournée dei musicisti e con loro inizia a girovagare per una Roma estiva, solitaria, polverosa e praticamente inedita, tra le stazioni di metropolitana periferiche e i campi Rom ai margini della città.

    La forzata intimità a cui i gitani lo costringono e tutti gli strani personaggi con cui Piero entra in contatto, porta il ragazzo a riconoscere in ciascuno di questi pezzetti

    di sé stesso, frammenti sparsi sia della sua memoria che del suo presente,

    in definitiva della sua esistenza.

    Piero inizia quindi un viaggio dove può fisicamente vedere, stringere, accogliere

    oppure allontanare, i suoi ricordi, i suoi desideri, le sue speranze, gli inganni. Un

    viaggio che lo porta a prendere atto dell’equilibrio autoimposto di cui è prigioniero

    e di distruggerlo per tentare di ricostruire un altro se stesso.

  • Gente di mare 2. Generazioni di: Genco Mario 14,00

    Scampati a chissà quale naufragio del tempo, nell’Archivio di Stato di Palermo cinque registri – Rapporti e Testimoniali di Capitani Marittimi – tenuti insieme a stento da copertine consunte e smozzicate e con i fogli in stato di preoccupante fragilità, testimoniano con stile sobrio, l’epopea dei capitani e dei loro equipaggi che, per quasi due secoli, legarono Palermo e la Sicilia ai quattro continenti. Con i bastimenti a vela prima, con i piroscafi poi. Storie collettive di viaggi avventurosi e spesso drammatici; di naufragi, di atti di eroismo e di sprofondi di paura, le cui radici marinare scaturiscono dalle date di imbarco e sbarco nelle stringate annotazioni personali segnate nei volumi del grande Libro della Gente di mare di 1a categoria. Nomi di famiglie che si avvicendano sulle grandi rotte oceaniche e su quelle, non meno insidiose, del Mediterraneo. Perciò, il sottotitolo di questo secondo volume Generazioni: per esempio, quelle ultra secolari dei Fileti, Pirandello, Di Bartolo, Rallo, Onorato, Trifiletti, con i nomi delle navi che comandarono, in pace e in guerra, e le onorificenze ricevute dai re Borbone, dalla regina Vittoria, da governi repubblicani. Le numerose medaglie al valor militare guadagnate nelle crudeli guerre marittime del Novecento, fino alla medaglia d’oro alla memoria del tenente di vascello (di complemento) Giuseppe Di Bartolo nella seconda guerra mondiale. Ci fu chi a Genova diventò leggendario, come Gaspare Fileti che, durante la prima guerra mondiale, comandò il transatlantico Duca degli Abruzzi su e giù per l’Atlantico sfuggendo sempre agli agguati degli U-Boot tedeschi. Ma ci sono anche le imprese, e i cospicui guadagni, dei corsari palermitani dell’Ottocento, come il bisnonno di Luigi Pirandello; fino alla vicenda del “Grande Ammutinamento”, come venne definita, all’inizio del XX secolo, la dura vertenza degli equipaggi della Navigazione Generale Italiana, che tennero decine di piroscafi fermi nei porti e per questo vennero processati per ammutinamento, il codice della navigazione ignorava la parola sciopero.

  • Il posto del pittore di: Bianco Vito 10,00

    Cosa vediamo davvero quando guardiamo un dipinto? In che misura quel che abbiamo letto su un quadro famoso condiziona la nostra ricezione?
    Attraverso la ricostruzione dettagliata di un’ostinazione interpretativa che elude persino l’evidenza di una prova storica, questo breve ma stringente saggio vuole essere, prima di tutto, una storia esemplare di “accecamento critico”; ma è anche, quasi natural-mente, una meditazione sulla necessità di tornare a guardare le opere d’arte in modo consapevole ma senza timori reverenziali o filtri esegetici che, quanto più autorevoli, tanto più spesso impediscono di vedere (e godere) ciò che le opere offrono allo spettatore capace di mettersi in contatto con la visione dell’artista.

  • Senza averle sfiorato la mano – Storie e figure del desiderio sospeso di: Bianco Vito 14,00

    Della passione d’amore, la letteratura e il cinema ci hanno sempre offerto la rappresentazione dell’incontro appagante dei corpi. Questo libro esplora l’altra faccia dell’attrazione e del discorso amoroso, pedinando le storie in cui a prevalere è l’immaginazione e la sospensione dello slancio erotico, vissuto nella forma di una virtualità che rinuncia a passare alla concretezza del tatto.

    Si passa dal romanzo ai film e dai racconti ai quadri per disegnare un’attenta fenomenologia dell’attesa che si può leggere anche come una guida a una inattuale ecologia del desiderio e delle relazioni sentimentali; inattuale e, proprio per questo, tanto più necessaria.

  • In nessun luogo, mai di: Scrima Francesco 18,00

    Palermo, oggi. Paolo e Bianca vivono il proprio presente con impegno e passione, nascondendo i fantasmi del passato in un angolo del cuore, che credono chiuso a chiave per sempre. Ma il Destino ha per entrambi un altro progetto: l’infarto della moglie di Paolo ed il tentato suicidio della figlia di Bianca mettono i due improvvisamente l’uno sulla strada dell’altra.

    S’incontrano, si annusano, si scoprono simili al punto da far risvegliare in loro i fantasmi del passato e, forse, anche un improbabile amore. Il resto è una storia torbida – di droga e prostituzione, di luoghi malsani e loschi individui, e di una “festa” speciale che qualcuno sta organizzando per l’anti-vigilia di Natale. E in questa storia Paolo e Bianca s’improvviseranno detective per salvare le persone che amano. O, forse, per salvare se stessi.

  • Le bacche rosse del Ginepro di: Scrima Francesco, Leonardi Tiziana, 18,00

    Due voci, due vite, due anime in lotta fra loro in un romanzo che terrà il lettore col fiato sospeso fino all’ ultima pagina.
    Una tragedia moderna, carica di passioni e di colpi di scena, intrisa di lacrime e di sangue.
    Un uomo ed una donna di fronte a se stessi, al destino, in una storia dove implacabili dominano l’odio e la finzione, e dove l’amore è sempre quello sbagliato – o arriva troppo tardi.

    Un’antica tradizione afferma che il ginepro (in greco árkeuthos, da arkéo, respingo) protegga, grazie ai suoi rami spinosi, dalle malattie e dagli spiriti maligni. Se invocato con particolari riti, fa sì che eventuali ladri riportino indietro il maltolto.

  • Il complesso di Atlante di: Vivacqua Stefano 23,00

    S’immagini un marinaio che, stanco di naufragi e peripezie varie, stabilisca finalmente la sua dimora su un solido promontorio, dal quale poter contemplare l’impeto dell’onda senza più doverne temere la minaccia. Il tempo, si sa, leviga le asprezze del cuore, le arrotonda in disincanto, e velluta di tenerezza i rimpianti.
    Dopo tutto, quel mare ormai lontano – con i suoi vortici, le sue bonacce, e le tempeste, e le sirene – è lo stesso in mezzo al quale è nato, di cui è fatta ogni sua fibra e nervatura, nel quale è diventato l’uomo che è, al quale è debitore dei suoi giorni più fatidici, e più ingenuamente eroici. A quelle ancestrali onde appartengono le più profonde spiegazioni di sé… Vivere, in fondo, non è che costruire ricordi, fabbricare e ammucchiare i mattoni di cui è fatta la casa dove ci fermeremo, prima o poi, ad abitare… noi stessi.

  • Monsieur Messina di: Savoia Salvatore 14,00

    Una nuova avventura per Pietro Messina, l’ispettore della Banca dell’Isola protagonista de La Confraternita e di Gioco a nascondere, questa volta a Parigi, dove una tranquilla gita aziendale si trasforma in un incredibile nuovo caso da risolvere. È la Parigi del 1980, ancora intrisa di odori e tracce sempre più sbiadite della douce France dei sogni dei tanti Messina d’ogni tempo, con i suoi miti letterari e cinematografici; la grande fabbrica delle fantasie di tante generazioni, la città d’ogni peccato e d’ogni piacere accompagnerà, vera protagonista di questa storia, il tormentato ispettore nel suo vagare fra alberghi di lusso e brasserie simenoniane, fra strane sparizioni e torbidi misteri del passato. Gli faranno compagnia vecchie ombre e personaggi magici che lo trasformeranno profondamente.

  • Gioco a nascondere di: Savoia Salvatore 14,00

    Una nuova indagine di Pietro Messina, l’irrequieto ispettore bancario de La Confraternita, questa volta inviato a Messina, la città della sua infanzia.
    In quella struggente terra senza storia, dopo il terremoto del 1908, Pietro si imbatterà in tracce di fantasmi mai esorcizzati, frammenti di intrighi loschi, incontrerà prelati equivoci ed affascinanti donne tormentate, figure tutte legate più o meno consapevolmente all’antico passaggio del “mostro- terremoto”.
    Solo l’incontro con la piccola Franca, la bambina che si ritroverà a proteggere, sembrerà riconciliarlo con il passato e con la città. In questo affresco dalle forti tinte, Pietro ci riserverà una sorpresa: la scoperta dell’empagine di un racconto dimenticato del Mongitore che favoleggia su un’antichissima e spaventosa catastrofe siciliana.

  • La confraternita di: Savoia Salvatore 11,00

    Sullo sfondo della caotica e fatiscente Palermo degli anni 80 si sviluppa la strana storia di un ispettore di banca incaricato di seguire, con discrezione, le indagini su un omicidio eccellente avvenuto nel palazzotempio dell’istituto di credito.
    In uno scenario visionario e irreale, si alternano personaggi disparati che recitano le loro parti come in una commedia dell’arte. Le vite degli altri si intrecciano in questa vicenda, surreale e grottesca, con le esitazioni e le antiche insicurezze personali dell’ispettore, “non tutto della sua azienda” come gli si chiede, ma nemmeno libero nelle scelte, professionali e personali.
    Nel risolvere l’intricato mistero affioreranno le memorie della banca, i suoi più sordidi e miseri segreti, e finanche un immenso busto bianco del Duce.